Peluso: «In dieci ci siamo disuniti»
«Perse le nostre certezze. Berardi? E’ recidivo, deve crescere»
GENOVA. «In undici contro undici abbiamo espresso il nostro gioco e siamo andati meglio di loro, purtroppo dopo la doppia espulsione abbiamo perso le nostre certezze e le nostre giocate. Siamo una squadra che sulle giocate costruisce molto, aver perso un uomo come Berardi sicuramente ci ha penalizzato in modo evidente. Domenico purtroppo in questo genere di situazioni è recidivo, deve sicuramente crescere molto». Federico Peluso è molto abbacchiato a fine gara, la sconfitta maturata al 49' della ripresa pesa molto sul morale dell'intera truppa neroverde. Il difensore esterno si fa portavoce dell'amarezza di tutti e fatica a capacitarsi di una sconfitta maturata pochi secondi dopo l'aver acciuffato il pareggio: «Questa volta la zona Cesarini sembrava essere nostra amica, invece alla fine è arrivato questo lungo lancio e questa grande giocata di Pavoletti che ha dato una bella frustata al pallone mandandolo dove Consigli non poteva arrivare. È stata una partita strana - spiega Peluso - dove abbiamo speso molto per riprenderla e che ci è sfuggita all'ultima azione. Credo ci sia davvero poco da dire, c'è un grande rammarico da parte di tutti». Le domande tornano sull'episodio della doppia espulsione. Peluso prima prova a glissare («Queste cose sono di pertinenza del tecnico») poi però commenta ancora questo episodio che alla lunga ha finito per penalizzare più il Sassuolo che la squadra di Gasperini: «Onestamente non ho visto bene cosa è successo, Berardi ha detto di aver alzato la gamba ma di aver solo sfiorato Ansaldi. È vero che rimanere in dieci ci ha penalizzato parecchio, anche il Genoa è rimasto in dieci uomini, ma noi abbiamo perso le nostre certezze. Dobbiamo davvero evitare di farci penalizzare in questo modo da episodi di questo genere».
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