Modena-Entella, storia di una sofferenza inutile
I canarini e i liguri si giocarono la salvezza ai playout in due gare da cardiopalma. Spareggio disputato per nulla perchè il Catania fu poi spazzato via dallo scandalo
MODENA. Il Modena di mister Crespo, reduce dalla sconfitta di sabato in terra sicula dove è naufragato nel mare di Trapani, impigliato nelle reti di inutili possessi palla e infiocinato dalle solite “prodezze” difensive senza riuscire a portare a casa nemmeno un pesciolino, si appresta ora a volgere lo sguardo verso un nuovo mare, più vicino soprattutto per i ricordi che ancora suscita nei tifosi modenesi, il mare di Chiavari.
Ci sono gare dal sapore particolare infatti, che rimandano a quell’emozione e quel phatos vissuti solo qualche mese prima, e che sono come braci spente ma pronte a riaccendersi nella forza di un ricordo incancellabile, sia per come lo si è vissuto - con l’acqua alla gola - sia per ciò che ha rappresentato: un’ancora di salvezza. Ecco che allora la gara interna che attende il Modena sabato prossimo contro l’Entella, assume i tratti del ricordo - un misto di sofferenza e gioia per quei playout vissuti fino all’ultimo respiro contro la formazione ligure - e che rendono una gara del genere, contro la stessa formazione, qualcosa di più di una semplice partita. Molto rumore per nulla verrebbe da dire però, perché se l’apprensione per una salvezza che il Modena doveva trovare ad ogni costo era palpabile a fine campionato scorso - salvezza agguantata sul filo del rasoio ai playout contro i liguri appunto - è pur vero che quegli spareggi, colpevoli di scene da cardiopalma e crepacuore per il popolo gialloblù, si sono disputati inutilmente. Perchè invece di soffrirsela sul campo, la salvezza qualcuno se l’era comprata: il Catania di Pulvirenti. Uno scandalo che ha tramutato la regolare retrocessione dell’Entella, in un ripescaggio nel campionato cadetto proprio dei liguri, condannando a scontare le forche caudine della Lega Pro al loro posto, il “colpevole” Catania.
Ma questa è storia recente, a fine maggio, quando i magheggi occulti delle combine non avevano ancora visto la luce, c’era chi sul campo si giocava la permanenza in serie B: Modena ed Entella. Impossibile dimenticare l’esodo gialloblù della gara di andata, una città intera in trasferta per un sogno, prima tradito dai due gol del vantaggio ligure, e poi rianimato dall’insperata doppietta di Garritano: 2-2 e il sogno continua. Come è impossibile scordarsi la gara di ritorno in un Braglia infuocato che prima di esplodere di gioia liberatoria per quel sogno divenuto realtà - la salvezza del Modena - ha rischiato l’infarto collettivo per quel tiro di Sforzini al 66’, che avrebbe tramutato l’1-1 finale pro canarini, in un 2-1 pro liguri. E sabato prossimo sarà di nuovo Modena-Entella, un match che da quei playout in poi, avrà sempre “un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”.
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