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Berardi stangato: fuori 3 turni Carnevali: «Ricorso? Difficile»

di Stefano Aravecchia
Berardi stangato: fuori 3 turni Carnevali: «Ricorso? Difficile»

Oggi faccia a faccia con Di Francesco mentre la dirigenza si riunirà per decidere la linea da adottare: è sicura solo la multa. L’ad: «È un bravo ragazzo ma impari a controllare le reazioni»

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SASSUOLO. Il giudice sportivo non ha fatto sconti: Domenico Berardi è stato squalificato per tre giornate e guarderà seduto in tribuna le prossime sfide con Fiorentina, Sampdoria e Torino. "Per avere, al 41’ del primo tempo, a gioco fermo, colpito da terra, ove era caduto in conseguenza di un intervento falloso, un calciatore avversario con calci all'addome": questa la motivazione dello stop, arrivato appunto per il fallo di reazione commesso ai danni di Ansaldi durante Genoa-Sassuolo di domenica. Un raptus, l’ultimo di una lunga serie, che solleva dubbi sulla tenuta psicologica di un talento promettente, il miglior Under 21 del calcio italiano, che fatica però a compiere definitivamente il processo di maturazione.

Oggi faccia a faccia con DiFra

«E' un problema quando qualcuno si fa espellere spesso, ne parlerò faccia a faccia con lui, non deve più permettersi determinate cose» - aveva dichiarato a caldo Eusebio Di Francesco che oggi, alla ripresa degli allenamenti, avrà un confronto con il ragazzo. Il tecnico neroverde ha sempre protetto il suo “pupillo” per il quale stravede e che ha lanciato nel calcio che conta, ma nel dopogara di Marassi era visibilmente contrariato.

Ricorso difficile, multa salata

E la società? Oggi è in programma un vertice tra i dirigenti di primo piano per definire la strategia da adottare ma - stando a quanto antcipato ieri da Carnevali - difficilmente verrà fatto ricorso, mentre il giocatore dovrà pagare una multa (piuttosto salata, considerando la recidività) per avere infranto il regolamento interno.

«Deve fare il salto di qualità»

«Berardi è un ragazzo giovane che deve completare la sua maturazione e fare il definitivo salto di qualità - spiega l'amministratore delegato del club neroverde Giovanni Carnevali. Ha fatto passi avanti ma ancora non basta: anche se subisce tanti falli e viene provocato dagli avversari deve evitare di farsi tradire del nervosismo e dall’istinto. Domenico è un ottimo giocatore ma per diventare un campione è necessario che assuma un determinato tipo di atteggiamenti anche dentro il rettangolo di gioco, dove deve imparare a controllare le reazioni. Per quanto ci riguarda, visti come si sono svolti i fatti, è difficile ipotizzare un ricorso, comunque ne parleremo domani (oggi, ndr)».

Sassuolo “protettivo”

Fuori dal campo Berardi di problemi non ne ha mai dati. E' un ragazzo sensibile e introverso, che ha un ottimo rapporto con i compagni. «Mi dispiace che in questi giorni su alcuni organi di informazione sia stato etichettato per quello che non è - spiega ancora Carnevali - posso garantire che Berardi è un ragazzo buono ed intelligente ma che va aiutato sotto il profilo comportamentale. E il Sassuolo intende dargli una mano affinchè riesca a completare la maturazione sotto questo punto di vista».

Difficilmente a giugno Berardi potrà restare ancora in un ambiente protetto (e protettivo) come quello di Sassuolo, dove si sente in famiglia anche nei momenti difficili e con un allenatore che considera come un secondo padre. Per la Juventus e per la Nazionale - ambienti ben diversi da quello sassolese - Mimmo non sembra ancora pronto, ma il suo problema non sono i piedi, bensì la testa. Per fare il salto di qualità deve smussare questo lato impulsivo del carattere, che lo porta a mettere la sua squadra in difficoltà come accaduto a Genova. Oltre a mettere a serio rischio la chiamata in azzurro per i prossimi Europei in Francia. @Star_70_

 

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