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La Dhl torna al successo: Piacenza si deve inchinare

di Fabio Rossi
La Dhl torna al successo: Piacenza si deve inchinare

Volley. Agli ospiti il primo set, entra Ngapeth e Modena sale in cattedra

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Le grandi battaglie lasciano sempre il segno: alla Dhl serve un set, il primo, perso in modo netto, per dimenticare il 2-3 di Trento, tornare ad essere se stessa, rimontare e battere Piacenza per 3-1. Un gran bel successo quello dei gialloblù perché molto pesante per la classifica e ottenuto in una serata iniziata sotto i peggiori auspici. Ngapeth c’è, ma parte solo in panchina, chi va in campo, poi, (diagonali Bruninho-Vettori, Lucas-Piano, Nikic-Petric, Rossini il libero) non ha la faccia giusta per mettere in difficoltà una Lpr che scatta dai blocchi come un fulmine, pungente in battuta (3 ace), solida a muro (4) e ispirata da un ottimo Coscione schierato in diagonale a Luburic. Perrin e Ter Horst sono i posti 4 scelti da coach Giuliani, Kohut e Patriarca i centrali, l’applauditissimo Manià il libero con Papi, Zlatanov e Tencati, storia del volley passato e contemporaneo, in panchina.

Merito doppio, dunque, quello di Bruninho e compagni, bravissimi a reagire ad uno svantaggio inatteso e a concentrarsi “sul pezzo” dal secondo set in poi. Il rosso inflitto dal primo arbitro Cipolla sull’8-8 alla panchina ospite dà il “la” alla riscossa di una Dhl che inizia punto su punto a prendere in mano la partita. Ngapeth entra in campo sul 16-19 del primo parziale quando un falloso Nikic costringe Lorenzetti a far digerire un’altra serata di volley attivo al francese. La sua non è mai una presenza banale e non è un caso che con lui la partita cambi di fatto padrone dopo il 20-25, 0-1 del parziale d’apertura. Una volta messa la testa avanti nel secondo set, però, la Dhl fa valere una differenza evidente negli uomini e nella classifica (3 soli punti per Piacenza, e non a caso, nelle 6 giornate precedenti).

Piacenza cerca di resistere e per un po’ resta anche a contatto: lo strappo decisiva porta la firma di Nemanja Petric, il suo muro a 1 vale il + 2 e il 17-15 che fa piegare le ginocchia ai rivali. Nemmeno un ingresso dell’intramontabile Papi può riaccendere la corrente in una squadra in cui si è invece spenta improvvisamente la luce. Il 25-20 con cui la Dhl pareggia il computo dei set fa già capire quello che di lì a poco avverrà. Modena ritrova le sue certezze nel terzo parziale, non solo comanda nel punteggio, ma lo domina letteralmente crescendo in ogni fondamentale. Dall’altra parte della rete Luburic smette di passare sopra o quasi, Perrin e Ter Horst non mettono più palla a terra e la partita prende la direzione giusta: 25-16 e 2-1 per i gialloblù. La sensazione diffusa è ormai quella dello scampato pericolo. Quarta frazione: Modena prende subito un break di vantaggio (5-3) e incrementa il suo vantaggio fino al +4 (17-13). Sul 19-14 standing ovation per Rossini che si inventa la difesa del giorno, anzi della serata, di piede, trasformata nel 20-14 da Vettori. Ngapeth non ha nemmeno bisogno di forzare più di tanto per firmare il 23-17, va in battuta Petric e piazza l’ace del 24-17. La firma sul 3-1 finale di chi se non di Earvin Ngapeth?

Attacco di prima intenzione su palla contenuta a muro da Lucas: 25-17, 3-1 e tutti con la testa già a Civitanova per il big match contro la Lube di domenica.

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