Buffon: «La Juventus è una big d’Europa dopo Barça e Bayern»
Il portiere dopo la qualificazione in Champions League «Possiamo giocarcela quasi con tutti». Mirino sul Palermo
TORINO. Tra le grandi d'Europa c'è anche la Juventus. La qualificazione agli ottavi di Champions League con un turno di anticipo, e il primo posto nel girone, riporta l'euforia tra i bianconeri. Che, dopo le difficoltà di inizio stagione, sperano di continuare a volare anche in campionato.
«Abbiamo confermato che, quando in campo ci sono determinate peculiarità, siamo di alto livello», sottolinea Gigi Buffon, alla centesima presenza bianconera nelle coppe europee contro il Manchester City, ennesimo traguardo di una straordinaria carriera che ha appena celebrato i vent'anni di Juventus.
«Ho bisogno di disintossicarmi dai cerimoniali di questo ultimo periodo», taglia corto il numero uno con una battuta. Ma i riflettori sono necessariamente puntati su di lui, perché a 37 anni, e dopo avere vinto tutto, il portiere rappresenta ancora il valore aggiunto di una squadra che, dopo la rivoluzione estiva, sta trovando la sua dimensione.
«Questa è una squadra che arriva agli ottavi meglio dello scorso anno - osserva Buffon - e che se la può giocare alla pari quasi con tutti, a meno di non avere la sfortuna di vedere giocare il Barcellona... Dopo loro, e il Bayern Monaco, c'è un bel gruppone, tra cui anche la Juventus».
Un motivo in più per continuare a vincere, anche in campionato. Domenica, contro il Palermo, c’è l'occasione di fare poker e di rientrare così a pieno titolo nella corsa scudetto da cui ora la classifica esclude Buffon e compagni. «Andiamo a Palermo per vincere», sottolinea Stefano Sturaro dopo quella che definisce una «serata perfetta» e una vittoria «che ci dà morale».
«Dopo una partita così si respira un'aria felice - rivela il centrocampista bianconero -. Non era facile, le squadre erano tutte forti. Abbiamo saputo soffrire, ma ci siamo qualificati grazie al nostro valore».
«Portare a casa il risultato» diventa allora l'obiettivo della prossima trasferta.
Allegri, dopo aver ringraziato via Twitter «società, squadra e tifosi» per la qualificazione, ha iniziato a prepararla ieri, a Vinovo. In gruppo anche Mandzukic, uscito con la borsa del ghiaccio per una botta alla coscia sinistra. Nessun problema, dunque, per l'attaccante che ha deciso la partita contro il City. E che si candida a fare ancora da spalla all'ex Dybala, che torna per la prima volta da nemico nella città che lo ha lanciato nel calcio che conta, con Cuadrado e Morata che sembrano destinati ancora una volta alla panchina. A meno di sorprese. Perché in questa stagione Allegri ne ha già riservate tante.
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