Sassuolo, puoi farcela anche senza Berardi
I neroverdi sono un po’ meno dipendenti dalle prodezze del golden boy che dovrà saltare le prossime tre giornate per squalifica
SASSUOLO. Ma il Sassuolo è o non è Berardi dipendente? La domanda, alla viglia di tre turni senza l’attaccante (espulso a Genova per la reazione scomposta su Ansaldi) non è certamente peregrina. Ma la risposta è… difficile da dare. Perché se è vero che nelle due prime stagioni in serie A il Sassuolo senza Berardi ha vinto soltanto una volta in quindici partite (Sassuolo-Catania 3-1 del 15 marzo 2014, per la cronaca) con 10 sconfitte e quattro pareggi, è anche vero che quest’anno il trend è stato leggermente migliore. Senza Berardi il Sassuolo ha infatti vinto un’altra partita, a Bologna contro i felsinei grazie all’acuto di Floro Flores in contropiede nel finale (di solito il Sassuolo i gol decisivi nel finale li prende, meglio se di testa…), mentre in altre tre circostanze ha raccolto due pareggi e un ko. Si tratta delle gare contro Atalanta (2-2 al Mapei), Roma (2-2 all’Olimpico) ed Empoli (sconfitta per 1-0, per inciso gol su corner, di testa nel finale di Maccarone). A Palermo, dove Berardi non era partito titolare, la vittoria è arrivata ancora sui titoli di coda, con la rete messa a segno da Sergio Floccari. Berardi non era ancora in campo, ma è entrato comunque al 65’ e ha giocato una mezzoretta di quella gara. Quindi la nuova statistica senza Berardi recita 2 vittorie in 19 partite di serie A, con sei pareggi e undici ko. Una statistica che non lascia del tutto tranquilli, e che comunque dice che un giocatore del talento di Berardi è comunque sempre meglio averlo in squadra. Purtroppo il carattere del calabrese (che peraltro non subiva un cartellino rosso da una cinquantina di giornate di campionato, a dire il vero e sempre per parlare di luoghi comuni) è ancora bizzoso e Di Francesco nelle prossime tre sfide (Fiorentina, Sampdoria e Torino) dovrà fare a meno del gioiello neroverde. Che, invece, avrà l’occasione di rifarsi nella gara di Coppa Italia contro il Cagliari di giovedì prossimo, utile senz’altro per mantenere il ritmo partita. Tornando alla domanda con cui abbiamo aperto, dunque, il Sassuolo non è più strettamente dipendente da Berardi, almeno dai suoi gol (due reti appena in stagione, gli anni scorsi aveva chiuso rispettivamente a 15 e 16 gol e quindi il cammino per recuperare è ancora lungo), ma comunque le giocate e gli assist del numero 25 restano tra le armi migliori a disposizione della formazione emiliana. Ed è comunque un vero peccato non averle a disposizione nelle prossime tre sfide.
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