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Massimo e Francesca, carissimi amici-nemici

Massimo e Francesca, carissimi amici-nemici

Barbolini è uno degli allenatori più vincenti della storia della città, Piccinini l’ex più attesa

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Effetti speciali, quelli che garantisce la presenza di Massimo e Francesca. Uno è modenese doc, e da Modena ha iniziato la sua straordinaria carriera, l’altra a 15 anni giocava in serie A1 e all’epoca erano in tanti a sostenere che sarebbe diventata un fenomeno. Conosciuti, apprezzati, stimati, rispettati: Massimo Barbolini e Francesca Piccinini saranno le guest star della giornata. Il tecnico è appena rientrato in Italia dopo l’esperienza fatta in Turchia, dove ha guidato il Galatasaray e la Nazionale della Mezza Luna fino agli ultimi mondiali, disputati proprio al PalaPanini. I successi, però, erano già arrivati per Massimo Barbolini, allenatore naturale di un’Italia a cui è stato costretto a rinunciare per l’ostinazione del presidente Magri nel non volergli concedere il doppio incarico. 2 Coppa del Mondo, 2 Europei e 1 Grand Champions Cup i Giochi del Mediterraneo sono il suo bilancio alla guida delle azzurre, ancor più straordinario il suo palmares da coach di Matera prima e Perugia poi: 5 scudetti, 6 Coppe Italia, 2 Champions League, 2 Coppe Cev, 1 Top Team Cup tanto per rimanere al settore femminile a cui Barbolini passò dopo gli inizi come vice Velasco alla Panini. Impressionante elenco di successi che si sintetizza senza troppe difficoltà con questa definizione: un vincente di natura. Il suo ritorno in Italia ha portato alla Pomì quel qualcosa in più necessario per non rimanere solo una meteora, ma per confermarsi a livelli assoluti. Rispetto alla stagione scorsa Barbolini ha dovuto riplasmare il sestetto delle tricolori che hanno ora Lloyd in regia e Kozuch opposta, Tirozzi e Piccinini martelli, Stevanovic e Gibbemeyer centrali con Sirressi libero. Da Massimo a Francesca, dal leader in panchina a quella in campo: la separazione tra Piccinini e Liu Jo ha fatto notizia, perché Francesca pareva destinata a chiudere a Modena la sua carriera. Così non è stato, ma ci ha messo poco la schiacciatrice toscana a trovare una sistemazione che le consentisse di inseguire un posto ai Giochi di Rio. A Modena è stata spesso decisiva per i successi della Liu Jo, specie nelle partite più difficili. I tifosi bianconeri si augurano che almeno per una volta oggi non lo sia ... (f.r.)

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