Il dolore di Schillaci: «Così non ci si può salvare»
Pedroni, all’esordio in panchina: «Ho cercato di trasmettere tranquillità, tutto il merito è dei ragazzi»
MODENA. Umori opposti negli spogliatoi del Botti, a conclusione di un derby così particolare.
L'allenatore in seconda del Cittadella Pedroni, non vuole prendersi i meriti della vittoria: «I ragazzi erano chiamati a dare una risposta, a cercare di dimostrare il loro valore, alla società e ai tifosi. Hanno dimostrato di essere molto meglio di quello che si vuole credere. La Cittadella può lottare fino in fondo per cercare di ottenere la salvezza. Ho cercato soltanto di fargli comprendere che non siamo così deboli, che possiamo sicuramente giocarcela con cinque, sei squadre per la lotta per la salvezza».
Nel primo tempo avete schiacciato gli avversari, poi nella ripresa siete un po' arretrati…: «Si è vero, ma siamo sempre riusciti a controllare la partita. Loro hanno provato a spingere maggiormente nella ripresa, ma li abbiamo ben affrontati, credo che alla fine il risultato è giusto».
Quindi dopo le dimissioni di Cantaroni sarà lei l’allenatore della Cittadella?
«No certamente, nomi di altri allenatori non ne faccio, si vedrà nelle prossime settimane».
L’allenatore del Formigine Schillaci è invece deluso, e scuro in volto.
Esprime tutta la sua delusione e la sua amarezza per una partita nella quale il Formigine non si è mai reso pericoloso in area della Cittadella.
«Oggi siamo rimasti a Formigine - dice il tecnico formiginese - Non ci possiamo permettere, se vogliamo salvarci, prestazioni come quella di oggi. Ci hanno annichilito, non abbiamo avuto lo spirito giusto. Non mi è piaciuto nulla, una partita da dimenticare. È mancata la concentrazione, e la determinazione. Se vogliamo salvarci dobbiamo evitare gli ultimi due posti, ma di questo passo non ci riusciremo senz'altro». (giuliano. l)
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