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Meravigliosa Liu Jo: che lezione alla Pomì

di Fabio Rossi
Meravigliosa Liu Jo: che lezione alla Pomì

Modena regala un grande spettacolo ai 4720 del PalaPanini

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MODENA. Bella, bellissima, anzi meravigliosa: la miglior Liu Jo di sempre regala uno spettacolo unico ai 4.720 del PalaPanini e, soprattutto, “si regala” un 3-0 alla Pomì che vale tanto oro quanto pesa. Tre punti fondamentali per una classifica che d’ora in poi non potrà che migliorare, ma anche un successo che va oltre al suo valore sportivo e numerico, perché ha il magico potere di conquistare un “Tempio del volley” tutto in piedi al termine del match a tributare una meritatissima standing ovation alle bianconere. Se da Piacenza la Liu Jo era tornata con la “vittoria della svolta”, il confronto con le campionesse d’Italia in carica consacra Di Iulio e compagne tra le “grandi” di un torneo che mai come quest’anno non ha davvero un padrone. Non lo è, per il momento, una Pomì ben diversa rispetto a quella che conquistò un anno fa il tricolore: non lo è perché senza Piccinini, ai box per una infiammazione alla spalla e utilizzabile solo in seconda linea, mostra di essere troppo vulnerabile se aggredita dalla prima all’ultima palla. Proprio quello che ha fatto con un cuore grande così una Liu Jo impeccabile e presentata in campo alla perfezione da coach Beltrami: muro insormontabile, ben 6 nel primo set, quello che ha orientato il match, ma tanti, tantissimi palloni toccati, con raddoppi sulle temute centrali avversarie, contenute, anzi annullate (Gibbemeyer al 25%, Stevanovic al 36%). E ancora: ricezione a due (Arcangeli-Horvath), senza Di Iulio che ne beneficia in fase offensiva, piazzamento perfetto e tanta difesa sulle attaccanti di palla alta avversarie, con Bacchi e Tirozzi azzerate o quasi e la sola Kozuch a fare pentole e coperchi. Su basi del genere il resto è apparso tutto semplice, merito anche di una Ferretti, nostra “mvp” del match, che ha stravinto il confronto diretto con Lloyd. Brava la regista ad ispirare a turno tutte le compagne, quindi non solo l’attesissima Diouf, alla fine top scorer con 13 punti, ma anche una Horvath preziosa nella fase iniziale, una Di Iulio attenta nella fase centrale del match ed esclusa dalla ricezione a due per il 99% del match. Capolavoro nel capolavoro, la prova di Folie, devastante e di una Heyrman che delizia il pubblico in attacco e finalmente incivisiva con la battuta in salto. Di Arcangeli quasi non c’è stato bisogno, ma anche lei, quando chiamata in causa ha risposto presente.

LA PARTITA

Sorpresa già in riscaldamento: Piccinini attacca un pallone di sinistro, poi si fa da parte e il suo forfait, almeno in prima linea, diventa ufficiale. Al suo posto Bacchi in diagonbale a Tirozzi, Lloyd è la regista, Kozuch l’opposta, Stevanovic e Gibbemeyer sono le centrali con Sirressi libero. Un assetto con cui Casalmaggiore sta facendo benissimo in Champions. Liu Jo standard e con quelle che ormai si possono definire “titolarissime”: diagonali Ferretti-Diouf, Heyrman-Folie, Horvath-Di Iulio, Arcangeli il libero.

Primo set: Modena c’è e si presenta preparata all’esame di laurea, la Pomì si scontra letteralmente con un muro impenetrabile. Di Iulio e Ferretti dicono + 3 (5-2) ancora la capitana mette a terra il +4 (7-3). Spazio anche per Hovath e + 5 (11-6). Ancora a muro Ferretti chiude su Bacchi il + 6 (16-10). Massimo Barbolini non può che assistere al naufragio: 24-16 firmato Heyrman, 25-16 autografato da Horvath. Chi si aspetta una reazione della Pomì nel set numero 2 rimane deluso: in campo c’è una squadra sola che sa sempre cosa fare e quando farlo ed è la Liu Jo Il +4 (8-4) è solo l’inizio di una nuova fuga vincente. Il divario diventa imbarazzante sul 16-8 e il 25-15 che manda Modena sul 2-0 è devastante. Terzo set e almeno qualche parvenza di equilibrio: squadre sul 10-10, poi Modena ha un guizzo e va 14-12, Casalmaggiore gioca il contrattacco del possibile 14-14, ma Lloyd sceglie Bacchi che non trasforma. Ultima chance per le ospiti sul 15-15, attacco out di Gibbemeyer del potenziale sorpasso. Fine delle trasmissioni: un’altra Liu Jo tremerebbe, non questa, che ringrazia e si stacca in modo perentorio fino al 25-16, che vale il 3-0.

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