Modena, i passeggeri mancati sui treni lanciati da Crespo
Se Giorico è stata la grande rivelazione in casa gialloblù Sowe e Luppi sono naufragati in attacco, Doninelli in mezzo
Stazione di Modena, passa un treno regionale. Lento, goffo, appesantito da una bruttissima classifica, numeri da incubo e da un carico di flop rappresentato da giocatori che non hanno saputo salire sull’alta velocità. Di treni sprint il capostazione Crespo ne ha lanciati tanti, in casa, lontano dalla Ghirlandina, ma tanti passeggeri, soprattutto quelli arrivati dal mercato estivo, fatta eccezione per Giorico, Galloppa e Bentivoglio, si sono fatti trovare senza biglietto al momento di mostrarlo al controllore che, fuor di metafora, è il campionato. La truppa gialloblù, partita in grande spolvero nelle prime giornate, almeno sotto il profilo del gioco, tra batoste rimediate sul piano dei risultati, infortuni di pedine importanti e cambi di modulo messi in atto per trovare la quadra - da pendolino che correva più o meno veloce all’inizio, oggi figura più, appunto, come un lento treno regionale che si trascina faticosamente sulle rotaie della serie B rischiando di deragliare nelle prossime giornate. La sconfitta con l’Entella è stata una batosta, la condizione di classifica dei gialli - pericolosa e pericolante - mette i brividi e alcuni “passeggeri” che già avevano fallito l’appuntamento con l’alta velocità, non riescono a salire nemmeno sul treno merci. E sono soprattutto in attacco, un reparto già orfano per più di due mesi della sua punta di diamante, il Diablo - ora rientrato ma non ancora al top - poi colpito dall’infortunio del “pupetto” Mazzarani. Se tante sono le chances concesse da Crespo, tante anche le delusioni raccolte. Prima fra tutti quella di Davide Luppi. Di lui si ricordano più i dribbling forzati e i clamorosi gol sbagliati che quelli messi a segno: zero. Non gli si può imputare l’impegno, ma i suoi litigi col pallone sono imbarazzanti. Leggermente meglio, si fa per dire, il compagno di reparto Ali Sowe: ottime doti atletiche e tecniche rimaste però nelle speranze estive. Sei presenze e bottino magro anche per lui: zero reti. A Trapani poteva rigiocarsi una chance importante, ma è naufragato. E Marchionni? Per ora una meteora. Passando al centrocampo poi, c’è uno specialista nel perdere i tanti treni che Crespo ha cercato di lanciargli: è Andrea Doninelli. Debole in fase d’impostazione, incapace di cambiare ritmo al suo passo e al gioco della squadra. Un andamento lento, troppo lento, che con l’Entella lo ha trasformato in un fantasma. Un po’ meglio Olivera, almeno per l’eurogol alla Ternana. Il Modena con la formazione potenzialmente titolare, che Crespo raramente ha potuto utilizzare, potrebbe tenere anche tenere il passo di chi viaggia su rotaie veloci, ma quando attinge dalla panchina, soprattutto de deve farlo a piene mani, torna lento, impacciato e destinato a mettersi in coda agli altri come dimostra il quart’ultimo posto in classifica. E sembra esserci solo una soluzione: il mercato di gennaio dove Caliendo e Taibi dovranno alleggerire la lista degli uomini flop sostituendoli con “uomini top” o almeno in grado di salire su un treno.
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