Crespo: «Modena, a Perugia per vincere»
Stasera gialli alle 21 al Curi. Il tecnico lancia segnali alla squadra: «Mi sento sotto esame ma l’allenatore lo fanno i giocatori»
MODENA. È sicuramente il momento più difficile da quando siede sulla panchina del Modena, ma Hernan Crespo, come già dichiarato a gran voce dopo la sconfitta casalinga con l’Entella, non intende mollare di un centimetro. La sua squadra è piombata in una crisi di risultati e anche di gioco ben rispecchiata dalla sola vittoria conquistata nelle ultime 7 giornate, ruolino di marcia che l’ha inevitabilmente portata in zona playout. La prima delle ultime 6 occasioni per invertire la rotta prima della sosta si presenterà questa sera a Perugia, nell’anticipo della 16ª giornata, ma il compito del Modena sarà reso ancora più arduo da un ruolino di marcia esterno sino a questo momento drammatico – 2 soli pareggi in 7 gare – e da precedenti nefasti in terra umbra, dove i canarini non hanno mai vinto. Crespo non vuole minimamente pensare al passato, tanto è concentrato sul presente e tanto crede che la sua squadra abbia la possibilità di vincere al “Curi”. Il tecnico argentino lo ha sottolineato chiaramente alla vigilia, nel corso di una conferenza nella quale ha voluto mandare tanti messaggi ai propri giocatori, ben consapevole di quanto un nuovo passo falso potrebbe compromettere ulteriormente non solo il cammino del Modena ma anche il suo sulla panchina gialloblù: «Sin dal primo giorno mi sono sentito sotto esame, è logico e giusto che sia così, poi starà alla società fare ogni valutazioni. Non dico che non mi pongo il problema, però vivo il presente e ciò che mi importa è solo la partita di Perugia, sapendo bene che tutto nel calcio va di pari passo con le prestazioni e il risultato. I ragazzi stanno dando il massimo, ma se questo non basta serve ancora di più, almeno per avere la consapevolezza di aver dato tutto. È questo che mi ha contraddistinto da giocatore e che voglio anche da allenatore: io di notte dormo perché so di aver dato tutto, poi certe situazioni non dipendono da me. Nel bene e nel male, chi scende in campo è il giocatore, quindi l’allenatore lo fa il giocatore: grandi giocatori, grandissimi allenatori, questa è la storia del calcio». Ciascuno si assuma le proprie responsabilità, il messaggio di Crespo, che non vuole nemmeno pensare ad un Modena che, per paura, scenda in campo per pareggiare: «Se così fosse, darei le dimissioni, vorrebbe dire che la squadra non mi segue e non ha capito niente di quello che abbiamo fatto in 5 mesi. Io vado in campo per vincere e credo che abbiamo tutto per poterlo a Perugia». Il tecnico ha parlato anche del malumore dei tifosi, facendo loro una promessa: «In questo momento non possiamo chiedere niente, perché i tifosi sono tranquilli solo quando vedono una squadra che fa risultato e gioca bene. Quando riusciremo a ripagarli, loro applaudiranno come hanno già fatto ad inizio stagione, anche quando facevamo fatica. I tifosi vogliono vedere il sudore, il rispetto della maglia, una squadra che non molla e questo è quello che vedranno già a Perugia».
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