Il Sassuolo a Marassi, operazione Sampdoria
I neroverdi di Di Francesco attesi dai blucerchiati dell'esordiente Montella per riscattare il ko in Coppa Italia. Magnanelli ko, regia a Missiroli
Sassuolo. “A volte dagli schiaffi possono arrivare risposte positive”. Non l’ha nascosto giovedì sera, a caldo. E meno di quarantotto ore dopo, mister Di Francesco, arrabbiato per l’eliminazione di Coppa, ribadisce ancora il suo pensiero. Il tecnico vuole una reazione netta da parte dei suoi, alle prese questo pomeriggio alle 18 con la seconda trasferta genovese nel giro di quindici giorni. “Soprattutto – spiega il tecnico neroverde – mi interessa vedere una grande prestazione dal punto di vista mentale e fisico. Voglio che la mia squadra metta in campo gli stessi atteggiamenti che ci hanno portato ad avere questa classifica”. L’errore numero da evitare sarebbe trattare la Sampdoria dell’amico Montella come un avversario troppo in difficoltà per disturbare le velleità di riscatto neroverdi: “C’è da dire, però, che in casa la Sampdoria ha un rendimento diverso. A Marassi, ad eccezione della Fiorentina, sono riusciti a creare dei problemi a tutti gli avversari che hanno incontrato. Ora hanno anche un allenatore nuovo, che per me è un caro amico: domani pomeriggio però saremo avversari, torneremo amici come prima alla fine della partita. Noi dobbiamo riproporre anche fuori casa la stessa voglia di fare la partita che abbiamo avuto contro la Fiorentina: la nostra mentalità deve essere quella, al di là del fatto che si giochi in casa o meno”. La notizia peggiore, per un Sassuolo già orfano di Berardi, è lo stop di capitan Magnanelli: “Non ci sarà a causa di un infortunio muscolare ma speriamo di ritrovarlo già per la prossima partita. Francesco è un giocatore importante per noi ma sono sicuro che chi lo sostituirà saprà dare il massimo”. Come del resto, lascia intendere chiaramente il tecnico abruzzese, il massimo è il minimo preteso da tutta la squadra, per cancellare subito il ko di Coppa e ritrovare anche in campionato il feeling coi tre punti: “Non voglio vedere una squadre che si accontenti, non lo accetto. E’ successo col Cagliari e non deve più ricapitare. Spesso dagli schiaffi arrivano le risposte e sono convinto che i ragazzi sapranno mettere in campo la cattiveria e la determinazione che fin qui hanno contraddistinto il nostro cammino in campionato. E’ vero, abbiamo avuto poco tempo per preparare questa sfida ma in questi giorni ho visto la squadra concentrata. Le risposte vere, come sempre, spettano al campo e io voglio vederle alle 18”.
Situazione. Magnanelli ko, Missiroli arretra in cabina di regia.
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