La Liu Jo va 1-0, 13-9: ma vince Conegliano
Le bianconere sprecano la palla del +5 e il match si gira
Che cos’è l’attimo fuggente? Quello che devi assolutamente cogliere per non avere poi rimpianti: ne sa qualcosa la Liu Jo, bella come sempre per oltre un set, avanti 1-0, 13-9 nel secondo e in totale controllo nel match. Ha la palla del + 5 Modena, e la gioca anche bene, perché Ferretti mette muro a 1 Horvath in zona 6: pipe dell’ungherese che però attacca dritto per dritto trovando i tentacoli di Barazza. 13-10 invece di 14-9. Presto perché sia stata questa la svolta del match? No, perché proprio in quel momento e da quel punto, trasformato da perso in vinto, una Imoco quasi insofferente e fuori dal match si sveglia di colpo e inizia, purtroppo, a giocare da squadra forte, molto forte qual è. Così se nel primo set, la Liu Jo era stata più o meno quella vista in azione contro la Pomì e a Vicenza, da quel mancato 14-9 divenuto 13-10 tutto cambia: una “stampata” che lascia un segno profondo nella testa e nel braccio di attaccanti che prima inafferrabili, si scontrano sempre più spesso col muro di una Imoco ridestatasi dal torpore iniziale. Non solo Easy, ma anche Robinson cominciano a far male alle bianconere in attacco, con Glass che porta al 50% (dal 35% del primo set) la percentuale positiva d’attacco di squadra.
La Liu Jo che aveva beneficiato di 6 errori altrui nel primo parziale, a cui aveva aggiunto 4 muri e 1 ace chiudendo 25-21, si risveglia in un altro match, costretta a lottare palla su palla quando il tabellone del PalaPanini dice 14-14. Se ne vanno anche le certezze “più certe”, come la tesa out di Folie (18-19). Poi, proprio quando Modena trova il 20-20, ci si mette lei, Anna Nicoletti, la ragazzina che distrusse i sogni Liu Jo nella stagione scorsa, entra in campo, va in battuta e spara proiettili uscendo dalla zona di servizio sul 24-20, cioè quando la partita può dirsi di fatto ormai sull’1-1.
Modena, stazione di Modena, treno già passato, purtroppo per una Liu Jo a cui non fa difetto almeno il carattere. Terzo set: vera Imoco, cioè tosta e con legittime pretese tricolori, ma le bianconere vanno avanti 6-5 prima, 8-6 e 10-8, quindi di un break. A fare la differenza nel parziale, come nel match, è però il muro: l’Imoco alza una vera Maginot, ben 16 vincenti, 5 di Barazza, 6 di Adams, addirittura 7 nell’altro momento cruciale, cioè proprio il parziale numero 3. Break di 4-0 e sorpasso Conegliano che vola 12-10 e mantiene sempre la testa nel punteggio grazie a un cambio palla robusto e agli errori gratuiti (11 nella frazione) di una Liu Jo che va sotto di 4, spreca un paio di contrattacchi del possibile meno 2, poi finisce all’angolo, sul 20-24. In campo c’è Rivero per Horvath, Beltrami prova anche Galeotti per Ferretti, ma poco cambia. C’è lo spazio per illudersi (Diouf, errore di Robinson), ma sul 23-24, Easy va a tutto braccio e chiude il 25-23, 2-1.
Conegliano va al cambio di campo carica al punto giusto e dopo aver rifiatato (8-6 Liu Jo in apertura della quarta frazione) prende di nuovo saldamente il comando delle operazioni. In campo c’è Rivero, sempre per Horvath, nel sestetto di partenza. Sembra quasi il parziale precedente, con l’Imoco padrona sul 16-12 e sul 21-18, ma costretta all’arrivo in volata da una Liu Jo che ci prova fino alla fine. Per chiudere il match le ospiti sono costrette a un miracolo: difesa pazzesca di Glass e conclusione vincente di Adams. 3-1 Imoco tra i rimpianti di Modena per quella maledetta sull’1-0, 13-9 che avrebbe probabilmente cambiato la storia del match.
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