Il dottor Tripi: "Mangia bene e fai gol"
"Per uno sportivo è sempre importante buna colazione e una dieta equilibrata. Ed evitate gli eccessi con il Junk Food"
MODENA. Giovani calciatori, attenti a cosa mangiate! Una prestazione sportiva all’altezza è sempre figlia non solo dell’impegno messo in allenamento e partita ma anche se non soprattutto di uno stile di vita sano, per il bene di se stessi e della propria salute ancor prima che per essere atleti migliori. È dunque anche l’alimentazione a giocare un ruolo fondamentale nella vita di ogni calciatore, capendo che a volte qualche privazione fa rima con benefici. Limitare gli eccessi, questa è la regola fondamentale da rispettare per non incorrere in problematiche legate alla salute e poter essere sempre più soddisfatti delle proprie prestazioni. Lo devono sapere i genitori, i primi responsabili nell’educare i figli ad un corretto stile di vita, e lo devono sapere anche adolescenti e ragazzi che si avviano già verso l’età adulta, perché crescere significa diventare responsabili di se stessi, del proprio corpo e della propria salute quando è facile cadere nella trappola di vizi ed abusi. Mai come in questi giorni, quando si avvicinano le grandi abbuffate di Natale, è dunque bene porre l’attenzione su quanto e cosa mangiare per ripresentarsi al via dei campionati in forma perfetta. A spiegare quanto sia fondamentale l’alimentazione nella vita di ciascuna persona, in particolare se giovane e ancor più se sportivo, è il dottor Ferdinando Tripi, direttore dell’unità operativa Tutela della Salute nelle attività sportive dell’Azienda Usl di Modena. Il primo aspetto sul quale concentrarsi riguarda la colazione, spesso sottovalutata ma di estrema importanza: «È il pasto più importante della giornata – sottolinea il dottor Tripi – in particolare se l’attività fisica viene svolta nel primo pomeriggio. La colazione deve fornire molti nutrienti ed essere di facile digeribilità, in modo da non arrivare affamati all’ora di pranzo. È molto utile aggiungere una merenda a metà mattina, ma attenzione che non sia pesante: l’ideale, penso soprattutto a quando nel pomeriggio c’è una partita o un allenamento, sarebbe un panino con la marmellata o con il prosciutto crudo, meglio ancora se si mangia un frutto». Già, la frutta, spesso “nemica” di molti bambini ma essenziale per la nostra salute: «La regola delle 5 porzioni al giorno di frutta e verdura andrebbe rispettata sin da quando si è bambini. Questi alimenti, nello sport, sono ancor più importanti perché ricchi di elettroliti, quelli che durante l’esercizio fisico il nostro corpo perde attraverso la sudorazione». Cosa altro deve esserci nella dieta dello sportivo perfetto? «Il pranzo deve essere ricco di carboidrati e, se si vuole fare una merenda pre-gara, consiglio cose semplici come un panino leggero o la cara, vecchia tortina di riso, capace di fornire quei carboidrati semplici e complessi necessari sia nella prima fase dello sforzo che per tutta la durata di una gara. Evitare i fritti è un’altra regola basilare». A proposito di cose da evitare, il junk food è spesso nemico dei giovani: «Una volta a settimana uno sgarro è concesso, ma deve sempre essere l’eccezione e non la regola. Mi preme sempre sottolineare che è bene privilegiare varietà e stagionalità, dunque i prodotti a chilometro zero». Un consiglio anche a chi è più grande: «L’alcol, così come il fumo, è un grande nemico anche di ogni atleta, perché il fegato svolge un ruolo molto importante nello sforzo fisico. Qui, però, non bisogna limitarsi perché c’è di mezzo lo sport ma solo per la propria salute».
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