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La Juve va a Siviglia Allegri: «Dobbiamo confermarci primi»

La Juve va a Siviglia Allegri: «Dobbiamo confermarci primi»

Champions League. Contro gli spagnoli basta il pareggio per rimanere davanti al City nella classifica del girone

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TORINO. La Juventus «può giocarsela con tutti», per usare le parole di Gigi Buffon, ma Barcellona, Real e Bayern è meglio incontrarli il più tardi possibile. Allegri ordina ai bianconeri di fare risultato stasera a Siviglia, nella ultima partita della fase a gironi e di arrivare primi e imbattuti, mettendosi al sicuro dal rischio di un avversario proibitivo negli ottavi. Alla Juve, a + 2 sul Manchester, basta un punto per restare davanti agli inglesi, «Devo fare i complimenti ai ragazzi - premette il tecnico - era un girone difficile, adesso dobbiamo completare l'opera conservando il primato. Arrivare davanti al City tornerà utile per il prosieguo di questa Champions dove abbiamo fatto meglio dell'anno scorso: un punto in più, non abbiamo mai perso ed in casa nessuno è riuscito a segnarci un gol». Passato il periodo difficile, la Juventus è tornata insaziabile: «La squadra sta crescendo - spiega - perché stanno migliorando tutti, compreso quelli che hanno avuto meno spazio come Rugani. Si è creato un bel mix tra giovani di valore guidati da vecchierelli che hanno capito al meglio le loro responsabilità. Possiamo fare una bella stagione, ma la realtà è che in campionato restiamo quinti, a -6 rispetto all’Inter. Credo però che il campionato si deciderà solo il 16 maggio». A Siviglia Allegri ha portato soli 19 giocatori: gli indisponibili sono Mandzukic, influenzato, ed Evra, alle prese con i postumi di una contusione nell'ultimo contrasto di Lazio-Juve. Si aggiungono a Khedira, Lemina, Pereyra, Hernanes, Caceres ed a Asamoah e Padoin, che non sono nell'elenco Uefa. «La formazione è abbastanza semplice - scherza con i giornalisti - vediamo se la sbagliate». Sarà ancora 3-5-2, con Rugani in difesa; a centrocampo rientra Pogba, assente con la Lazio per squalifica, in attacco Morata ed ancora Dybala, anche se scalpita Zaza. «L'Europa ci ha dato le risposte che volevamo - sottolinea Buffon - siamo una squadra forte, che può farcela con qualunque avversario. Questa Juve mi ricorda quella del 2003, approdata alla finale di Manchester dopo avere fermato Barcellona e Real. Abbiamo ritrovato la solidità, della difesa e della squadra».

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