Al Castelfranco basta il gol di Spadafora Rabbia Correggese
Serie D. I biancogialli sgambettano la corazzata reggiana Polemiche per la rete del pareggio annullata a Davoli
CASTELFRANCO. A Castelfranco, lo spumante lo si tiene buono giusto per l'ultimo dell'anno: durante la stagione regolare, per togliere la sete, basta e avanza l'acqua, meglio se bella fresca. Poco spazio per il calcio con fiocchi e paillettes, qui si devono raccogliere punti e quindi: difesa solidissima, avversari limitati al massimo e, in attacco, quel golletto che, in un modo o in un altro, arriva sempre. Mister Chezzi ha ben chiara la strategia che deve avere la sua squadra e, fino a questo momento, tutte le ragioni sono dalla sua parte: il Castello è ampiamente sopra la zona pericolosa, ha raggiunto i 26 punti, superando le aspettative riguardo metà campionato (e manca ancora una gara alla fine dell'andata). La vittoria di ieri contro la Correggese ha perfettamente incarnato la filosofia dei modenesi: 1 gol fatto, 0 reti subite e, quindi, 3 punti incassati, giusto per ricordare che, a volte, la matematica è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Che la partita non sia stata divertente conta poco, soprattutto alla luce di un Castelfranco stanchissimo, con tanti giocatori in netta riserva e con altri elementi appena rientrati da lunghi infortuni. Per i cugini della Correggese, invece, rimane un piatto ben piú amaro da digerire: una classifica che si complica, una prestazione parecchio incerta (soprattutto nel primo tempo) e parecchie polemiche nella ripresa. A fine partita, mister Campedelli non le manda a dire: "In questo campo non si può giocare a calcio e, in più, sull'arbitraggio lasciamo perdere". Ma procediamo con ordine, ripartendo dal fischio iniziale. I primi 45' passano come davanti ad una gara di Formula1: tutti corrono, ma non succede mai niente. Il più impegnato è, senza dubbio, l'arbitro, costretto ad interrompere continuamente il gioco, visti i tanti scontri sulla mediana. Quando i calci di punizione si moltiplicano, avere in campo un giocatore come Cortese tende a risultare piuttosto comodo, visto che, prima o poi, qualcosa lo combina. Al 31', il centrocampista del Castello calcia da posizione defilata: cross all'altezza del secondo palo, dove Benedetti fa la sponda per Spadafora, che spinge in rete. Nella ripresa, mister Campedelli prova a dare la scossa, passando a 3 attaccanti e buttando nella mischia l'ultimo acquisto Castellani: in effetti, la squadra si fa più aggressiva, iniziando a pressare i locali. La rete del pari arriverebbe pure: Davoli, da un cross su punzione, segna, ma l'arbitro annulla per fuorigioco, facendo scattare le lamentele ospiti. Il Castello vacilla, con il centrocampo che finisce l'ossigeno: entrano Marmiroli e, poi, Lauricella e, a denti stretti, si proteggono 3 punti preziosi.
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