Carpi sprint, ma si scioglie e l’Empoli gli rifila un tris
Maccarone trova l’1-0 al 46’ e chiude il match dopo il 2-0 di Saponara
EMPOLI. Le due facce del Carpi: quella concentrata, precisa e aggressiva che avrebbe meritato di chiudere in vantaggio i primi 45 minuti e quella sbadata e disattenta che ha imbarcato tutta l'acqua possibile nel giro di un solo quarto d'ora in avvio di ripresa, quando l'Empoli ha trovato nell'eterno Maccarone un perfetto catalizzatore del gioco sia nel ruolo di goleador che di uomo assist. Passano dall'eterno dualismo tra Dottor Jekyll e mister Hyde le speranze di salvezza biancorosse, uscite ridimensionate dal Castellani di Empoli dopo due risultati utili consecutivi. In avvio, l'unico dubbio della vigilia, che riguardava l'attacco, mister Castori lo scioglie a favore di Matos e Lasagna, sacrificando Borriello e Mbakogu. Per il resto la formazione, che rimane pur la sedicesima in altrettante gare, è la stessa vista contro il Milan. Niente panchina per Bianco, che tornerà probabilmente a disposizione per la gara di Coppa con la Fiorentina. Soddisfatti gli amanti dei tormentoni che si alimentano sui social network: la sfida Lasagna contro Maccarone c'è, perché dall'altra parte Giampaolo schiera il capitano a fianco di Pucciarelli, preferito a Livaja. In trequarti è confermato Saponara, che veniva dato alle prese con qualche problema di carattere muscolare. Ritmi e pressing alto da subito sia per l'Empoli che per il Carpi. Diverso, però, è lo sbocco offensivo: gli ospiti verticalizzano sulla coppia di attaccanti cercando subito profondità, mentre i padroni di casa cercano uno step intermedio, puntando su Saponara che svaria su tutto il fronte della trequarti. Ed è proprio lì che la manovra empolese trova il collo di bottiglia dal quale non riesce ad uscire, perché la gabbia pensata da Castori funziona: l'ex milanista è controllato a zona da Cofie e Lollo, e in seconda battuta sono bravi Romagnoli e Gagliolo a uscire dalla linea. La squadra di Giampaolo non riesce così a farsi mai pericolosa dalle parte di Belec perché i rifornimenti per Maccarone e Pucciarelli si contano sulle dita di una mano per l'intero primo tempo. Anzi, chi si avvicina di più alla rete del vantaggio, almeno per due volte, è proprio il Carpi. All'11' quando Matos approfitta di una leggerezza di Tonelli sul vertice della sua area per rubare palla e involarsi verso la porta, ma Skorupski sceglie a meraviglia il tempo e ribatte la conclusione ravvicinata, e ancora al 17' sempre per iniziativa di Matos che accelera a destra, si beve Costa ma poi non centra la porta. L'Empoli è solo tiri da lontano, ma col passar dei minuti il Carpi perde metri e inizia a commettere troppi falli sul perimetro dell'area, concedendo palle da fermo su cui gli avversari sanno essere sempre pericolosi. Al 39' ci pensa Costa a graziare Belec mettendola fuori da sei metri. Un minuto dopo Maccarone sfrutta una delle poche occasioni in cui il Carpi concede profondità, ma Zaccardo chiude in scivolata. E' l'ultima emozione del primo tempo, ma il rientro in campo è il peggiore possibile per gli ospiti. Bastano 36 secondi all'Empoli per trovare il gol del vantaggio nella prima azione manovrata che elude il collo di bottiglia: Saponara si allarga a sinistra attirando Romagnoli, Zielinski pesca Maccarone tutto solo davanti a Belec e l'esperto capitano non sbaglia. Dopo poco più di cinque minuti l'Empoli completa l'uno-due da ko con un altro lampo di bel calcio: Maccarone vede lo scatto di Saponara e lo serve sulla corsa, nulla da fare per Belec. Il doppio colpo dell'Empoli costringe Castori ad anticipare i cambi: fuori Pasciuti e Martinho, dentro Borriello, affiancato a Lasagna, e Di Gaudio, che si schiera sulla sinistra della linea di centrocampo specularmente a Matos, arretrato dalla parte destra. Il Carpi non ha neppure il tempo di testare il nuovo assetto che l'Empoli trova il terzo. Questa volta è Buchel a trovare l'assist per Maccarone che si allarga a sinistra per attaccare alle spalle Zaccardo e involarsi nuovamente solo davanti a Belec. Al 28' l'ingresso di Gabriel Silva per Romagnoli, con spostamento di Zaccardo al centro e di Letizia a destra, sa tanto di remi in barca in vista dei prossimi appuntamenti ravvicinati. Il Carpi non trova le misure in attacco e si fa pericoloso solo al 42' quando Skorupski esce a vuoto sul ponte di testa di Lasagna, Di Gaudio trova l'impatto nella mischia sottoporta ma la palla colpisce la base esterna del palo.
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