Gregorio Paltrinieri torna da Indianapolis ancora più grintoso
Nuoto. Record personale sui 400 metri stile libero ma nei 1500 paga la stanchezza: «Un bel duello»
Un bagliore senza stelle al “Duel in the pool”. Gregorio Paltrinieri torna da Indianapolis con il personale nei 400 metri stile libero (quinto, con 3’42”47) e il secondo posto nei 1.500. Vittoria (con primato americano) sulla lunga distanza per lo statunitense Connor Jaeger. «Ero davvero stanco - ammette il nuotatore carpigiano, fresco di record del mondo nella sua “gara” - nella prima parte ho provato a nuotare accanto a lui, ma Connor ha fatto un’ottima prestazione». Greg si attendeva di strappare un gran tempo nel “duello in piscina”, tradizionale sfida tra Stati Uniti ed Europa. Così com’era certo che la manifestazione continentale di Netanya sarebbe stata una tappa di avvicinamento alla “sfida tra mondi”. È accaduto il contrario. In Israele lo “squalo” di Fiamme Oro/Coopernuoto ha fermato il cronometro sul 14’08”06, miglior riferimento di tutti i tempi. Oltre ad aver sconfitto Grant Hackett (“limitatosi” al 14’10”10), il ventunenne ha doppiato anche vari rivali. Negli Usa, invece, Paltrinieri chiude in 14’20”24, a più di un secondo dal vincitore (14’19”29). «Il ragazzo ha fatto il record del mondo la settimana scorsa - riprende il ventiquattrenne del New Jersey - non riesco a spiegare quanto apprezzi il fatto che lui sia stato a Indianapolis e mi abbia spinto a fare una buona gara. Senza la sua presenza non ce l’avrei fatta». A Paltrinieri non riesce l’avvio “da siluro”, il suo tratto distintivo. Parte meglio l’atleta a stelle e strisce, avanti di 24 centesimi alla prima virata. Il divario oscilla fino ai 600 metri, quando il campione del mondo è sotto di appena un centesimo. Nella vasca seguente il carpigiano centra il sorpasso. Jaeger rimane in scia. I centesimi di vantaggio (massimo 70) si assottigliano man mano. Ai mille metri l’europeo è avanti di 38 centesimi; dopo due vasche è l’americano a condurre di 9 centesimi. Paltrinieri non vuole perdere e torna avanti al passaggio dei 1.350 metri (di appena tre centesimi). Greg conduce fino a ai 1.450 metri (di 13 centesimi), poi Jaeger mette il turbo e chiude avanti negli ultimi due passaggi, compreso quello decisivo. Gli Stati Uniti precedono l’Europa anche nella classifica finale (155 punti a 107). La selezione americana, vincitrice per la settima volta in altrettante edizioni, perde a livello femminile (63 punti a 68). Senza storia la sfida nel maschile (92 punti a 39).
Gabriele Farina
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