Toni subito a segno, La Pieve al tappeto
Promozione. Il bomber, al debutto con la maglia del Monteombraro, stende la seconda della classe che si arrende 2-1
NONANTOLA. Nel segno di Toni. E’ il colpo sinora più succoso del mercato invernale a decidere a 10’ dal termine il derby tra La Pieve e Monteombraro, decretando un doppio verdetto pesante: secondo ko casalingo consecutivo per la squadra di Lodi, ex-capolista ora scivolata addirittura al terzo posto, mentre il Monteombraro di Mezzetti ritrova la vittoria dopo quattro gare e si stacca dalle ultime tre della graduatoria. Il pari sarebbe forse stato il risultato più giusto, con una Pieve sfortunata nel primo tempo (tre legni, tutti di Azzouzi) e che per mezz’ora della ripresa ha schiacciato con una manovra tambureggiante gli ospiti nel loro fortino, ma Volpi e C non hanno comunque rubato nulla. Sono loro a partire meglio nel primo quarto d’ora, in cui i 19 punti di divario non si vedono. Poi però inizia lo show di Azzouzi, a tratti incontenibile per Volpi e soprattutto Shehu. Dopo due pali esterni in 1’ (tiro violento al 17’ e girata da terra al 18’), il centravanti sfiora il gol anche al 22’ con un anticipo volante su angolo a mezz’altezza. Nel momento migliore dei locali passano però gli ospiti, al 22’, con un bell’inserimento di Doffour smarcato all’altezza del dischetto da Ciarlantini (male nell’occasione la difesa di casa). La maledizione di Azzouzi prosegue al 37’ (palo di testa, poi Di Costanzo manda alto da tre metri), mentre nel finale di temnpo è il Monte a mancare il 2-0 due volte con Ciarlantini, prima anticipato con uscita spericolata da Leonardi su palla col contagiri di Toni, poi allungandosi maldestramente tutto solo la palla servitagli da Cissè. La ripresa si apre subito col Monteombraro vicino al bis: Ciarlantini da destra in area per Toni che spalle alla porta cerca il gran gol di tacco sfiorando il palo. Poi però La Pieve si insedia in massa nella metacampo ospite alzando di molto la linea difensiva ma anche rischiando: colpo di testa al’11 del neoentrato Ruspaggiari parato in due tempi da Leonardi, e 1’ dopo secondo spreco di Ciarlantini, che in fuga tutto solo cincischia e poi conclude sul portiere. Da lì in poi per almeno 20’ si gioca in una sola metacampo, con un assedio che produce continui angoli e mischie ma finisce anche per soffocare Azzouzi, fin lì nettamente il più pericoloso dei pievani. Il pari comunque arriva, con una gran girata dal limite di Di Costanzo che si insacca scavalcando Ferrari. La Pieve ora vuole la vittoria e insiste, ma al 36’ ecco l’imprevisto: un cross da destra dell’infaticabile Reggiani trova Toni sul secondo palo, controllo e piatto nell’angolino basso opposto. A un match così vibrante non poteva mancare il ‘giallo’ finale: 44’, Pulga in girata scavalca Ferrari, miracolo di capitan Volpi che in rovesciata toglie la palla dalla linea; grandi discussioni gol-non gol ed espulsione dalla panchina di Lodi che spegne il furore dei locali.
Giacomo Molteni
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