È sempre strapotere Dhl: Novi Sad terra di conquista
Anche senza Petric, i gialloblù non hanno mai problemi contro il Vojvodina: due parziali equilibrati, poi nel terzo riescono a chiudere agevolmente il match
Troppa Dhl per un Vojvodina generoso, ma di una categoria, forse anche due, inferiore ai gialloblù. Finisce 3-0, come da pronostico e come già al PalaPanini: match a senso unico, con poche emozioni, ancor meno brividi e dal risultato scontato dal primo all’ultimo pallone del match.
La Dhl grazie a questo successo, il quarto in altrettanti incontri, rimane imbattuta e al comando della Pool F della Champions League, più che mai lanciata verso i play off a 12 della manifestazione.
PRIMO SET
Dhl scontata, vista l’assenza di Petric, rimasto a Modena, diagonali Bruninho-Vettori, Lucas-Piano, Ngapeth-Nikic, Rossini è il libero.
Rispetto alla gara di andata, è almeno un altro Vojvodina: non che possa essersi trasformato in uno squadrone in un paio di settimane, ma l’aria della Big Hall di casa, peraltro non affollatissima, ha almeno il potere di dare dignità alla squadra di coach Kozic.
La prima annotazione è di colore, quello della maglia, un blu scuro che dà grande eleganza alle stelle gialloblù.
Bruninho inizia cercando Lucas appena può, buona idea quella di coinvolgere il connazionale, visto in involuzione in campionato: 6-4 per i gialloblù che però non riescono a staccarsi in modo netto. Il Vojvodina ha un’altra presenza rispetto a quello di gente sotto shock punita da un umiliante 6-25 a Modena.
La Dhl resta anti di 2 fino a 16, poi dopo il pareggio dei serbi, si stacca di nuovo di 2 sul 18-16, ma Nikic fa conoscenza con il muro dei padroni di casa e il set è in perfetto equilibrio a quota 18. C’è addirittura il sorpasso: 20-19 Vojvodina. Capolavoro di Ngapeth sul 20-20, finta smarcante per Nikic e Dhl ancora avanti di 1 (21-20). Arriva l’accelerazione tanto attesa: Lucas per il contrattacco del 22-20. Muro stellare di Luca ed è il 23-20. Attacco out di Nimic ed è set ball sul 24-20. Ancora Nimic per il 21-24, ma poi spara in rete ed è 25-21.
SECONDO SET
Copione scritto: Modena che rema e scatta in avanti di 2 (5-3), Vojvodina che non vuole cedere di un millimetro: sorpasso dei serbi (7-6) sull’attacco out di Vettori.
La Dhl non gioca benissimo, ma di fronte non ci sono dei fenomeni e questo consente a Bruninho e compagni di rimanere attaccati nel punteggio (10-10). Pare quasi un film dal finale scontato, perché appena Modena ci mette quel pizzico di attenzione in più torna in controllo, come dopo il muro di Piano e l’attacco di Ngapeth (13-12) o dopo il contrattacco di Nikic (16-15).
La Dhl vivacchia fino al 19-18 quando Lorenzetti, molto contrariato chiama un tempo in cui striglia i suoi: buon per tutti che i serbi regalano il punto del 21-19.
Muro di Pioano, fondamentale, su Minic, che neutralizza la palla del possibile pareggio a 22. Arriva anche l’errore in attacco dei serbi e Modena senza nemmeno sudare troppo si ritrova 25-22, 2-0.
TERZO SET
Basta una Dhl appena più in palla dei set precedenti per schizzare avanti sul 7-5. Sulle facce dei serbi iniziano ad apparire le prime espressioni di una rassegnazione all’inevitabile: Bruninho va da Ngapeth appena può, e quando non può c’è sempre Terninator Vettori: 10-7. Il divario inizia ad assumere aspetti vistosi quando Ngapeth flagella da zona 6: 13-9.
La prima palla match arriva sul 24-13, Vettori spara fuori il servizio, ma bastano pochi istanti e un muro di Ngapeth sancisce il 25-14, 3-0.
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