Gazzetta di Modena

Sport

Il Carpi fa la grande impresa

di Fabio Garagnani

Piega la Fiorentina con un gol di Di Gaudio e conquista una storica qualificazione ai quarti

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FIRENZE. C'è anche la sorpresa Carpi in questa pazzo turno di Coppa Italia. I ragazzi di Castori, infatti, centrano un risultato storico superando la Fiorentina e conquistando i quarti di finale, che giocheranno contro la vincente di Sampdoria-Milan. Un guizzo in contropiede di Di Gaudio ha deciso una gara divertente, giocata con grande intensità e attenzione da Zaccardo e compagni, fino ad oggi gli unici, tra campionato e coppe varie, ad uscire senza subire gol dall'Artemio Franchi di Firenze. Dà la misura, immensa, di un'impresa che segna la storia di via Marx, tagliando un traguardo mai raggiunto prima. In avvio, il turn over annunciato rimane quasi tutto sulla carta, sia su un fronte che sull'altro. Per il Carpi, vista la ristrettezza della rosa, è quasi una necessità. Per la Fiorentina è il segnale che Sousa non ha nessuna intenzione di snobbare la competizione e l'avvicendamento tra i pali Sepe- Tatarusanu potrebbe non essere così occasionale. Mister Castori schiera il Carpi con l'ormai classico 4-4-1-1 con Borriello e Matos di punta. Partono forte i padroni di casa che mandano in confusione la difesa biancorossa togliendole ogni riferimento. Nel primo quarto d'ora rischiano l'autogol prima Gagliolo, bravo poi a rimediare sul tap in a colpo sicuro di Babacar, poi Marrone, ma la palla sfila a lato di mezzo metro con Brkic impietrito. Scampato il pericolo, il Carpi si fa vivo con una accelerazione di Marrone a metà campo, poi finalizzata alta da Di Gaudio. Non è un lampo isolato, perché ora i ritmi alti degli ospiti mettono in difficoltà il palleggio della Fiorentina che al 21' rischia di capitolare quando la sberla dal limite di Gagliolo sbatte sulla base del palo, poi Sepe blocca in due tempi su Zaccardo. Viola in difficoltà, tanto che Sousa apporta il primo correttivo per avere più spinta dal centrocampo: abbassa Bernardeschi e alza Rebic in trequarti. Dopo un paio di buone opportunità per Matos e Kalinic, è proprio Rebic a farsi pericoloso, ma Brkic è strepitoso e smorza la conclusione a tu per tu prima che Zaccardo liberi sulla linea di porta. L'ultima emozione arriva dalla staffilata di prima intenzione di Badelj che si stampa sulla traversa. Nell'intervallo la Fiorentina cambia Rebic per Ilicic e, rientrata in campo, trova la prima opportunità con Bernardeschi, al quale risponde Brkic in volo. Con l'ingresso di Alonso per Pasqual, la Fiorentina diventa praticamente la stessa che ha affrontato la Juventus nell'ultimo appuntamento di campionato. All'appello manca il solo Borja Valero. I cambi fanno guadagnare metri ai padroni di casa, che continuano però a non trovare l'ultimo passaggio. Gli unici pericoli sono quelli creati da Bernardeschi, le cui incursioni da destra sono però ben raddoppiate da Gagliolo. Il primo avvicendamento ordinato da Castori dà ossigeno: fuori un nervosissimo Borriello per Mbakogu. Gli altri sono obbligati, con l'uscita dei malconci Gabriel Silva e Gagliolo per Cofie e Spolli. L'impresa si materializza a un quarto d'ora dalla fine grazie ad una ripartenza perfetta: splendida apertura di Lollo per Di Gaudio che si accentra da sinistra e poi di interno destro pesca l'angolino alle spalle di Sepe. La Fiorentina è confusa e Marrone sfiora il raddoppio. Astori spedisce fuori l'ultima opportunità.

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