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Laribi: «Sassuolo a Verona con la mentalità giusta»

di Giacomo Gullo
Laribi: «Sassuolo a Verona con la mentalità giusta»

Il centrocampista: «Contro Empoli e Cagliari abbiamo sbagliato l’approccio, domenica al Bentegodi non commetteremo un’altra volta questo errore»

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«Abbiamo fatto fatica quando non abbiamo messo in campo la testa giusta, col Verona non faremo quest’errore».

Parole di saggezza da uno dei giovani del gruppo, uno di quelli che, un po’ a sorpresa, ha scalato le gerarchie del gruppo neroverde, guadagnandosi sul campo la fiducia di mister Di Francesco. Saranno stupiti gli osservatori e gli addetti ai lavori dal campionato di Karim Laribi, sempre più protagonista nelle scelte del mister sul centrocampo del Sassuolo. Non il diretto interessato: «Il mister cambia spesso – racconta il centrocampista - e fa ruotare tanti giocatori. Sta a noi farci trovare pronti quando arriva il nostro momento e veniamo chiamati in causa. No, non sono sorpreso dallo spazio che ho: ci puntavo, lavoro per quello e continuerò a lavorare per quello fino a quando non avremo raggiunto i nostri obiettivi».

Lo stupore meglio riservarlo alla classifica, da stropicciarsi gli occhi, del Sassuolo, che continua ad essere luccicante nonostante i neroverdi abbiano una partita in meno: «Sì, effettivamente siamo un po’ sorpresi da quello che stiamo facendo. E’ anche vero, però, che durante la settimana lavoriamo molto bene e questa posizione è pienamente meritata. La classifica ci sorride ma soltanto se continuiamo su questa strada».

Ce n’è abbastanza però per cominciare a tracciare un bilancio col segno più per l’anno solare neroverde. E anche per il 2015 di Laribi: «Il girone d’andata è quasi concluso e il bilancio non può che essere positivo. A livello personale sono contentissimo. Sono riuscito pian piano a ritagliarmi il mio spazio e so che ora devo solo continuare a fare quello che faccio tutti i giorni».

A partire da questa settimana che porta alla sfida col Verona, dopo essersi lasciati alle spalle il rinvio del match col Toro: «Non è un problema il rinvio, prima o poi la recupereremo. Di sicuro sappiamo che non è una partita persa o annullata: giocarla dopo può essere un vantaggio o uno svantaggio da altri punti di vista, vedremo. Eravamo reduci da un buon momento ma lo siamo ancora, visto che la gara con la Samp resta comunque l’ultima giocata. Intanto pensiamo alla prossima che ci aspetta, che sarà molto difficile».

La prossima è appunto contro un Verona all’ultimo posto in classifica, ancora a secco di vittorie in questo campionato. La trappola ideale per un Sassuolo che spesso, quando l’avversario non è un top team, tende a distrarsi: «Sappiamo che il Verona è affamato: non sono messi bene in classifica e hanno bisogno di punti. Sta a noi scendere in campo con la testa giusta, perché tutte le volte che abbiamo fatto il contrario – ammette l’ex Bologna - non abbiamo portato a casa niente. E’ vero, con le piccole abbiamo fatto fatica quando abbiamo approcciato la gara con la mentalità sbagliata, ad esempio ad Empoli o contro il Cagliari in Coppa. Sicuramente non commetteremo quest’errore un’altra volta».

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