Mattarella duro: «Il doping va contrastato con severità»
ROMA. Una marea di medaglie, olimpiche e iridate, ma soprattutto l'orgoglio dello sport italiano. Il tutto nella cornice istituzionale del Quirinale dove il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha...
ROMA. Una marea di medaglie, olimpiche e iridate, ma soprattutto l'orgoglio dello sport italiano. Il tutto nella cornice istituzionale del Quirinale dove il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha ricevuto gli stati maggiori dello sport azzurro, atleti abili e diversamente abili, nonché i campioni del mondo delle discipline non olimpiche.
Mattarella si è soffermato sulla piaga del doping: «È motivo di rammarico, disappunto e tristezza. Occorre contrastarlo con rigore e quando se ne accerta l'esistenza, procedere con grande severità». Perché, dice Mattarella rivolgendosi alla platea piena di campioni (tra gli altri, Federica Pellegrini, Filippo Magnini, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca, Fabio Aru, Greg Paltrinieri, Fabio Fognini, Flavia Pennetta, Roberta Vonci, Alex Zanardi) «occorre gareggiare con correttezza, con lealtà, senza infingimenti, simulazioni o inganni. L'agonismo è cosa ben diversa rispetto al tentativo di vincere ad ogni costo e con qualunque mezzo».
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