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Sassuolo, Pellegrini ringrazia due maestri

Sassuolo, Pellegrini ringrazia due maestri

«Di Francesco sa far crescere i giovani, Magnanelli è un esempio da seguire. È stato un anno d’oro e il primo gol in A con la Samp non lo scorderò mai»

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SASSUOLO. Il più giovane marcatore della serie A 2015-2016, l’ultimo gioiello scovato dal Sassuolo e ora sotto i riflettori del calcio italiano. Per Lorenzo Pellegrini l’anno che va in archivio è di quelli semplicemente indimenticabili, non solo per il primo gol in serie A, messo a segno a Marassi nell’ultima gara disputata dai neroverdi: “Quella è stata un’emozione grandissima, il primo gol in serie A si ricorda per tutta la vita. Ma se ci sono riuscito – racconta con modestia nell’intervista rilasciata ai microfoni di Sassuolo Channel il giovane centrocampista romano – è soltanto merito dei miei compagni e dello staff, mi sono sempre stati vicini. Devo ringraziare tutti quanti”. E, allargando lo sguardo agli ultimi dodici mesi, il canterano giallorosso racconta in cosa il 2015 è servito per farlo arrivare al livello attuale: “Per me è stato un 2015 di crescita. Nel primo semestre a Roma mi sono avvicinato alla prima squadra e ho cominciato a capire cosa significhi davvero essere un calciatore professionista, qui a Sassuolo invece l’ho vissuto in prima persona. Gli anni nel settore della giovanile mi hanno insegnato tutto, a livello tecnico-tattico e soprattutto dal punto di vista del rispetto, dell’educazione e della disciplina. La cosa più difficile qui a Sassuolo è stato l’approccio mentale al calcio professionistico. Ma anche a livello fisico è stata dura. Per chi viene dalla Primavera, abituarsi ai carichi di lavoro della prima squadra. Ora ce l’ho fatta ma non ho mai nascosto le difficoltà da questo punto di vista”. A Sassuolo, il giovane Pellegrini ha trovato diversi punti di riferimento. Su tutti, forse, spiccano mister Di Francesco e il capitano Magnanelli: “Col mister – spiega ancora Pellegrini ho un rapporto di grande rispetto e stima. Sa gestire molto bene i giovani e con lui sono sempre sereno, rispetto le sue scelte e sono sempre a completa a disposizione. Magnanelli è un grande professionista, si merita gli elogi da parte di tutti. Dal punto di vista tecnico siamo diversi, lui è un mediano vero, molto intelligente, sempre al posto giusto al momento giusto. Non si smette mai di imparare e io sono felice di poter imparare da lui”. L’attaccamento ai colori neroverdi non si discute ma il cuore di Pellegrini è pur sempre giallorosso: “Scudetto alla Roma e Sassuolo in Europa League? Sarebbe un sogno ma la vedo dura per entrambi: speriamo che almeno una delle due possa realizzarsi”.

 

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