Il Carpi sfiora l’impresa, la Juve vince e ringrazia
Borriello, bis Mandzukic e Pogba. Al 91’ autogol Bonucci, Lollo si divora il 3-3
MODENA. Questa volta Golia non è caduto, anche perché il colpo di fionda decisivo è rimasto tra le dita di Lollo a pochissimi istanti del fischio finale, quando il centrocampista biancorosso ha mancato la conclusione a pochi metri da Buffon. Sarebbe stato un incredibile 3-3. Fino a un paio di giri di lancetta prima, Davide era apparso troppo piccolo per far male al gigante, che dalla sua aveva avuto anche la fortuna di segnare nei momenti giusti della partita: solo tre minuti dopo la fiondata di Borriello, che un po' di male aveva fatto, poi alla fine del primo tempo e all'inizio del secondo. Cinismo perfetto fino ai minuti finali, quando i bianconeri si sono scoperti d'improvviso vulnerabili, alimentando il rammarico sul fronte biancorosso e la furia di mister Allegri. In avvio, mister Castori confeziona la sorpresa di Natale cambiando pelle al suo Carpi. La difesa a quattro, che era stata la cifra delle ultime sette giornate, è accantonata per quella a tre con Zaccardo sul centrodestra a fianco di Romagnoli e Gagliolo. I polmoni sulle fasce sono quelli di Letizia e Gabriel Silva, mentre in mediana ritorna titolare dopo un mese Marrone. In attacco, Borriello è supportato alle spalle da Di Gaudio, nell'anomalo ruolo di trequartista centrale. Juventus in campo col classico 3-5-2. Sulle fasce ci sono Evra e Cuadrado, mentre davanti è inevitabile la conferma per Mandzukic e Dybala, coppia fissa in cinque delle ultime sei vittorie consecutive bianconere. Il disegno tattico di Castori prevede una marcatura variabile su Marchisio, sul quale esce a turno uno dei tre mediani, con prevalenza Marrone. Cofie bada soprattutto a Pogba, mentre Di Gaudio si abbassa a sinistra in fase di non possesso per interrompere le linee di passaggio che da Barzagli portano a Khedira e Cuadrado. Squadra cortissima che non alza mai il pressing oltre la metà campo e verticalizza immediatamente quando recupera palla. Gli ospiti cercano di sfruttare i cambi di passo e gli inserimenti degli interni per trovare varchi nel fortino, ma la fase di possesso non partorisce altro che un paio di tiri dalla distanza,il più pericoloso scagliato da Dybala una decina di centimetri sopra la traversa. Disattenta, invece, la Juventus al 15' quando Cofie innesca Borriello a destra, l'attaccante biancorosso si beve Bonucci e poi con il destro infila rasoterra Buffon. Non dura che tre minuti il vantaggio del Carpi, perché gli ospiti trovano subito il pareggio: Cuadrado crossa da destra, Belec respinge a distanza ravvicinata su Khedira, poi lo stesso Khedira respinge involontariamente il tap in di Dybala prima che la sfera arrivi a Mandzukic a centro area. Controllo e rete del pareggio. La partita torna così immediatamente sui binari d'avvio. La Juve crea pochino, un colpo di testa di Pogba da buona posizione e una staffilata di Kedhira respinta con i pugni da Belec, si fa trovare un paio di volte scoperta sulle ripartenze del Carpi, ma sfrutta cinicamente l'errore: al 41' Letizia scivola sulla fascia, ne approfitta Evra che dalla linea di fondo crossa col contagiri sulla testa di Mandzukic su cui Gabriel Silva non oppone resistenza. L'inzuccata passa sotto le gambe di Belec e si infila in rete. Risultato ribaltato e tutti negli spogliatoi. Al rientro in campo la Juventus ci mette pochissimo a chiudere i conti: al 4' Marchisio taglia il campo per Pogba, sul quale Zaccardo è in ritardo,controllo di petto e poi destro a scavalcare Belec in uscita. Il doppio svantaggio è un fardello pesantissimo per il Carpi e consente agli ospiti di narcotizzare la partita. Le note sul taccuino arrivano col contagocce. Una di queste è per il gol di Rugani, appena entrato, annullato giustamente per fuorigioco al 18'. I padroni di casa provano a riaprirla con gli innesti di Lasagna e Mbakogu. Proprio il nigeriano al 30' ruba palla a Rugani al limite dell'area bianconera ma conclude troppo fiaccamente e Buffon si accartoccia senza correr rischi. Al 40' il destro improvviso di Gabriel Silva sfila a lato di un metro ma ora l'abuso di narcotizzante fa effetto soprattutto sulla Juventus che rischia di buttare via tutto nei minuti finali. Al 47' crossa Marrone dalla trequarti, Bonucci interviene per liberare ma finisce per toccarla ingannando Buffon. La firma sull'incredibile epilogo potrebbe arrivare pochi secondo dopo da Lollo che arriva liberissimo sul rasoterra in area di Mbakogu da destra ma cicca la conclusione strozzando l'urlo in bocca alla curva biancorossa.
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