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Sassuolo in clima natalizio lascia due punti a Verona

di Stefano Aravecchia
Sassuolo in clima natalizio lascia due punti a Verona

Toni risponde a Floccari, neroverdi poco lucidi fermati dal fanalino di coda

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INVIATO A VERONA. Il Sassuolo conclude il suo esaltante 2015 con un pareggio dal retrogusto amaro. Passi la storia del campo stregato e di un Verona che gettato sul campo anima e cuore, ma i neroverdi dovevano fare di più. Molto di più, contro una squadra che non ha mai vinto in 17 partite. La sensazione è che al Bentegodi si siano lasciati due punti importanti per le ambizioni del Sassuolo. Che, al di là dei ritornelli e della scaramanzia, non sono più quelle della salvezza. L'obiettivo è l'Europa, o almeno restare agganciati fino alla fine al trenino delle migliori. Il pareggio di Verona non pregiudica né toglie nulla alla splendida stagione del Sassuolo che anche al Bentegodi ha provato a vincere, colpendo un palo e vedendosi negare sulla linea un gol fatto. Ma la poca cattiveria e determinazione in zona gol ha penalizzato Cannavaro e compagni, incapaci di conservare il gol del vantaggio che lasciava presagire una domenica di gloria e fagocitati dalla frenesia degli scaligeri. Toni, sempre lui, ha capitalizzato una dormita difensiva siglando il gol del pareggio. Che a poco serve al Verona, qualcosa in più al Sassuolo che allunga la serie positiva rimanendo a braccetto con le pretendenti ad un posto in Europa. Anche se si è persa una grande occasione.

Botta e risposta

Nel primo tempo Sassuolo padrone del campo contro un Verona generoso e nulla più. I neroverdi hanno la partita in pugno, danno l'impressione di poter passare da un momento all'altro e vanno vicini al bersaglio con Floccari, Laribi e Politano. Ma bisogna attendere ben oltre la mezzora per sbloccare il risultato con un'azione esemplare, di quelle che in allenamento Di Francesco fa ripetere in maniera ossessiva ai suoi: scambio stretto Vrsaljko-Politano, il cross del croato è perfetto per la testa di Floccari, che indirizza in maniera magistrale sotto l'incrocio dei pali. Quarto gol stagionale per l'attaccante che si è guadagnato a pieno merito i galloni del titolare a scapito dell'oggetto misterioso Defrel. Il vantaggio sembra spianare la strada ai neroverdi ai quali però fa difetto l'istinto killer. Un Verona barcollante è da colpire ed affondare con un'altra accelerazione. E invece il Sassuolo subisce la reazione tutta nervi ed orgoglio dei gialloblù. Nel calcio non basta essere superiori tecnicamente e tatticamente, la classifica non fa gol: nonostante gli urlacci di Di Francesco, i neroverdi invece di mordere prestano il fianco fino a farsi colpire: Wszolek va via indisturbato sulla destra, sul cross la difesa del Sassuolo sbaglia i tempi del fuorigioco e sul secondo palo spunta Toni, tra Vrsaljko e Cannavaro: è la zampata del pari.

Sfortuna e rischi

Dagli spogliatoi sembra riemergere un Sassuolo leggermente più cattivo e determinato. Floccari sfiora subito la rete, poi Politano scuote il palo esterno a Gollini battuto. Il gol neroverde è nell'aria, Di Francesco prova la carta Floro Flores mentre Delneri passa a due punte affiancando Pazzini a Toni. Le due squadre vogliono vincere, i ribaltamenti di fronte sono continui. La qualità del Sassuolo è superiore ma quelli del Verona ci mettono corsa e furore, sostenuti da un pubblico commovente. Col passare dei minuti il centrocampo neroverde si sgonfia e i padroni di casa prendono coraggio. Pazzini chiama al grande intervento Consigli, Di Francesco inizia a preoccuparsi e inserisce Biondini per Laribi. I neroverdi perdono lucidità, il Verona prova invece il tutto per tutto e Greco da due passi di mangia il gol del sorpasso. Lo spavento scuote il Sassuolo che al minuto 77,costruisce l'occassione più clamorosa per vincere: Sansone parte sulla destra e mette in mezzo, Gollini smanaccia, Floro Flores a colpo sicuro in tap-in: Sala salva in acrobazia sulla linea. Un intervento che vale quanto un gol. Nel Sassuolo entra anche Duncan, ma l'ultima chance se la costruisce il Verona. Per fortuna dei neroverdi la palla finisce sui ruvidi piedi del difensore Bianchetti che, lasciato solo, ha tempo per stoppare e calciare sull'uscita di Consigli, che riesce a respingere.

@Star_70_

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