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Taibi: «Modena, a gennaio arrivano tre giocatori»

di Marco Costanzini
Taibi: «Modena, a gennaio arrivano tre giocatori»

«L’infortunio di Granoche non cambierà le nostre strategie Le idee sono chiare, via solo chi non fa parte del progetto»

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Il giro di boa del campionato e soprattutto la sessione invernale del calciomercato si avvicinano, così ieri Massimo Taibi ha voluto incontrare la stampa per tracciare un bilancio sulla prima parte di stagione vissuta dal Modena e anticipare le strategie della società. Tanti gli argomenti affrontati dal direttore sportivo gialloblù.

Crisi e rinascita «Dopo la sconfitta di Perugia c’è stata la piena consapevolezza da parte di tutti che le cose non stavano più andando per il verso giusto, la squadra viveva un momento di appannamento preoccupante anche a livello di gioco. Nessuno, però, in quel momento ha pensato che il nostro progetto fosse al capolinea. Il problema era far capire ai giocatori che con quell’atteggiamento il Modena non sarebbe andato lontano, così prima di concentrarci sulla sfida con il Bari io e il mister abbiamo preso in mano la situazione, facendoci sentire in spogliatoio, e il presidente Caliendo è come se fosse stato insieme a noi, pur trovandosi in Inghilterra. Il mister, che all’apparenza può sembrare tranquillo e pacato, si è arrabbiato molto e anche io ho alzato i toni, perché conosciamo la nostra squadra: sappiamo di poter contare su grandi professionisti che a volte, però, si specchiano troppo. In questo campionato, invece, non puoi permetterti cali di concentrazione, bisogna restare sul pezzo per tutti i 90 minuti. La squadra ha recepito, altrimenti non avrebbe svoltato: nelle ultime tre gare si sono viste ottime prestazioni, se le avessimo affrontate con l’atteggiamento del primo tempo di Perugia non avremmo fatto punti».

In linea con l’obiettivo «La squadra si è rialzata e ha dimostrato di essere viva, il mio augurio è che il girone d’andata si possa concludere con altri punti preziosi contro avversari forti come Pescara e Novara. In questo momento, comunque, siamo in linea con l’obiettivo di inizio stagione, quello di salvarsi con meno tribolazioni rispetto al campionato scorso. La strada intrapresa è quella giusta, anche se ci sono stati incidenti che in un percorso di crescita come quello previsto per la nostra squadra si potevano prevedere. Dopo quasi un girone saremmo salvi e il nostro compito da qui in avanti dovrà soltanto essere quello di confermarci sugli standard delle ultime partite, con quella determinazione e quel cinismo che in B non devono mai mancare».

Strategie future «Sicuramente sul mercato interverremo, insieme al mister abbiamo già le idee chiare su cosa fare. Posso dire che arriveranno due o tre giocatori e non partirà nessuno se non quei quattro o cinque che attualmente non rientrano più nei nostri piani tecnici. La rosa di 31 pedine poteva sembrare abbondante, sicuramente dopo il mercato di gennaio verrà ridotta di un paio di elementi, ma è stata preziosissima per permetterci di sopravvivere quando la sfortuna, sotto forma di infortuni, ci ha tolto Osuji, Mazzarani, Granoche e Galloppa. Ricordiamoci tutti di quando lo scorso anno, di questi tempi, parlavamo di coperta corta… Pablo starà fuori due mesi, dunque a fine febbraio lo riavremo con noi, per questo non c’è la necessità di sostituirlo, anche se in quel reparto qualcosa si farà. Se Cionek partirà? Come ho detto, l’intenzione è quella di cedere i giocatori che non trovano più spazio nel nostro progetto, se poi capiremo che qualcuno resta con il mal di pancia allora provvederemo ad accontentarlo, ma anche a rimpiazzarlo adeguatamente. Sulle sue tre giornate di squalifica non faremo ricorso: se le merita tutte».

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