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Il Modena prova a farsi un regalo

Il Modena prova a farsi un regalo

A Pescara ultima trasferta di un anno da incubo fuori casa. Crespo: «Tornare imbattuti il modo migliore di festeggiare»

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Ultima trasferta dell'anno per il Modena, che questa sera a Pescara sarà chiamato a dare continuità alla vittoria importantissima conquistata con la Salernitana e soprattutto a chiudere con un sorriso un 2015 disastroso lontano dal Braglia, dove ha raccolto un solo successo - a Brescia - la bellezza di 9 mesi fa. Sarebbe questo il miglior regalo da fare a sé e ai tifosi prima del Natale e dell’ultima giornata del girone d’andata in programma domenica al Braglia contro il Novara. Il primo a volerlo è Hernan Crespo, più sereno dopo il risveglio della sua squadra nelle ultime gare che ha consentito di abbandonare la zona playout: il tecnico argentino, al termine della conferenza di vigilia della sfida dell’Adriatico, ha festeggiato e simbolicamente mangiato il primo panettone della sua carriera di allenatore, facendo ben intendere di essere però affamato di altri punti: «Abbiamo l’ultima occasione dell’anno per sbloccarci in trasferta – le sue parole – e proseguire sulla strada intraprese nelle ultime gare. Se uno guarda la classifica è evidente che il nostro problema sta proprio nell’incapacità di fare punti in trasferta, quelli che in un campionato lungo 42 giornate fanno la differenza, nonostante la prestazione sia mancata pochissime volte. Purtroppo abbiamo raccolto davvero poco rispetto a quanto abbiamo fatto vedere, ma dobbiamo pensare al presente: stiamo crescendo a livello di condizione mentale, nella squadra ci sono più consapevolezza e certezze, quindi ci presenteremo a Pescara con lo spirito giusto». Massima attenzione alla formazione abruzzese di Massimo Oddo, che vantano il capocannoniere della serie B, Lapadula, e che Crespo considera tra le più forti del campionato: «Penso che il Pescara abbia uno degli organici più forti, personalmente lo reputo tra le prime tre forze della categoria, ma evidentemente non è ancora riuscito ad esprimere tutto il potenziale. Mi fa piacere rivedere Oddo: siamo stati compagni per un ritiro alla Lazio e poi rivali tante volte in campo, ci siamo ritrovati a Coverciano per il corso da allenatore mentre lui faceva anche quello da direttore sportivo, sarà un piacere sfidarlo ma spero di rovinargli il Natale…». Mancherà Granoche, ma il tecnico gialloblù non vuole fasciarsi la testa e punta su Stanco: «Il colpo si è sentito, soprattutto perché Pablo aveva finalmente ritrovato il gol dopo un periodo sfortunato, mi dispiace ma allo stesso tempo sono sereno, perché so che Stanco lo sostituirà al meglio, pur non essendo ovviamente Granoche». Sereno sì, ma con un’idea già chiara sul futuro: «A gennaio dovremo fare alcuni innesti e soprattutto essere bravi a muoverci velocemente, perché Stanco sta tirando la carretta dall’inizio della stagione e dobbiamo trovare un giocatore che lì davanti ci dia una mano».

Marco Costanzini

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