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Serie B. Pescara - Modena: 1-0 (Lapadula)

Serie B. Pescara - Modena: 1-0  (Lapadula)

Canarini sconfitti nonostante l'orgoglio finale. E c'è l'ombra di un gol valido

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PESCARA 1 MODENA 0

PESCARA (4-3-2-1): Aresti 7; Zampano 6, Campagnaro 6.5, Zuparic 6, Crescenzi 6; Benali 6.5 (41' st Bruno sv), Mandragora 5.5 (43' pt Verre 6), Memushaj 6; Sansovini 6 (25' st Selasi 6), Caprari 6; Lapadula 7.
In panchina: Aldegani, Fornasier, Cocco, Mignanelli, Mitrita, Fiamozzi. Allenatore: Oddo 6.
MODENA (4-3-3): Provedel 6; Calapai 6, Gozzi 5.5, Marzorati 5.5, Rubin 6; Belingheri 6 (36' st Vestenicky sv), Giorico 6 (22' st Bentivoglio 6), Galloppa 6; Nardini 5.5, Stanco 6, Luppi 6.5 (40'
st Marchionni sv). In panchina: Manfredini, Popescu, Nizzetto, Sakaj, Aldrovandi, Olivera. Allenatore: Crespo 6.
ARBITRO: Ripa di Nocera Inferiore 5.5.
RETI: 8' st Lapadula.
NOTE: cielo velato con leggera foschia, temperatura di circa 8 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 7.000 circa. Ammoniti: Giorico, Marzorati, Belingheri, Galloppa, Campagnaro, Bruno, Verre. Angoli: 7-6 per il Pescara. Recupero: 2', 4'.
 

di Paolo Vecchi

PESCARA. Mai una gioia, nemmeno quando il Modena l’avrebbe meritata come ieri sera all’Adriatico. Anche l’ultima trasferta dell’anno, infatti, è macchiata da una sconfitta, l’ennesima di un 2015 in cui i gialli non avrebbero mai dovuto prendere in mano la valigia. Ed è una delle più beffarde. Il viaggio all’Adriatico si presentava proibitivo, ma sul campo il Pescara incassa tre punti con un lampo di Lapadula a inizio ripresa che gli uomini di Oddo possono sbattere in faccia a un Modena defraudato di un gol valido di Nardini nel primo tempo, poi iellato quando la traversa ha negato il pari a Stanco e Aresti si è inventato il paratone della vita su Marzorati nel recupero. È un panettone molto amaro da mettere sotto l’albero anche perchè accompagnato dal ritorno in zona playout con appena un punto di vantaggio sulla retrocessione diretta.
iL MODULO. Crespo si presenta all’Adriatico con il 4-3-3 annunciato e che deve fare i conti con le assenze di Granoche e Cionek. Provedel si sistema tra i pali, Gozzi e Marzorati si affiancano al centro della difesa completata a destra dal rientrante Calapai e a sinistra da Rubin. In mezzo, nonostante la disponibilità di Bentivoglio, Giorico basso alle spalle di Belingheri e Galloppa. Davanti il tridentone che tremare il mondo fa con Stanco riferimento centrale per Luppi e Nardini.
Stesso mudulo anche per il Pescara che, a differenza dei gialli, invece di una torre alla Stanco hanno un centravanti finto, Lapadula, abile a staccarsi dai due centrali e ad andare a giocare tra le linee della formazione di Crespo. Caprari e Sansovini i due esterni alti proposti da Oddo che in mezzo sceglie Mandragora davanti alla difesa e i due interni Benali e Memushaj liberi di scatenarsi in fase offensiva. La linea a quattro composta da Zampano, Campagnaro, Zuparic e Crescenzi è a protezione del portiere Aresti.

PESCARA A MILLE. Al via di Ripa, il Pescara parte a mille e Crespo mette il pullman davanti alla porta. E ci sta anche per un po’. Il Pescara spinge, Benali è infernale a centrocampo e Lapadula dà fastidio alle spalle di Giorico. Memushaj è il solito guerriero, Zampano e Crescenzi sono sempre pronti a creare superiorità numerica in fase offensiva. Il Modena riesce a prendere un minimo di misure e prova ad uscire anche se quando si appoggia davanti è la solita triste litania. Ma al 20’ Giorico ispira Nardini, perfettamente in linea con Zampano: il fiumalbino salta Aresti e segna, ma Ripa lo punisce con un fuorigioco inesistente e annulla. Gran torto, era tutto regolare. la linea arretrata gialloblù regge bene: Gozzi e Marzorati concedono pochissimo e al 23’ proprio il capitano sventa una minaccia in area anticipando Lapadula servito da Sansovini. Il Modena è più propositivo rispetto alla fase iniziale e al 41’ accade una roba da non credere: serpentina di Luppi che dribbla Zampano, sterza su Campagnaro e di puntone cerca il primo palo: palla fuori, ma Aresti mette in angolo. Mandragora subisce un brutto colpo e deve cedere il posto a Verre. Una parata tranquilla di Provedel su Sansovini accompagna le due squadre negli spogliatoi.
LA RETE DECISIVA. E poco dopo il rientro, in una fase nemmeno troppo accesa del match, il Pescara trova il vantaggio. L’azione parte dai piedi di Benali. Lancio per Lapadula che prende il metro fatale a Gozzi: l’attaccante controlla di petto, si gira e scaglia il sinistro vincente. Il Modena accusa, rischia ancora su Benali, poi parte all’assalto appena Crespo inserisce Bentivoglio per Giorico. E questa volta è Oddo a mettere il pullman davanti alla porta. Al 72’ il pari sembra cosa fatta quando Galloppa esplode un sinistro al volo dal limite che piega le mani ad Aresti. Ed è ancora più vicino sul successivo angolo: respinta corta di Campagnaro, Stanco è in agguato e spara di sinistro centrando in pieno l’incrocio. Dentro Vestenicky per Belingheri e un attimo dopo Marchionni (perché non Nizzetto?) per Luppi. Crespo le prova tutte, ma il risultato non si schioda nemmeno al 93’ quando Aresti compie un autentico prodigio su un colpo di testa ravvicinato di Marzorati. Il Pescara vince con una bella intuizione del suo talento Lapadula, il Modena deve incassare l’ennesima sconfitta esterna.

L'ERRORE DI RIVA. Il sogno di mettere almeno un punto sotto l’Albero si è schiantato sul palo, sul grave errore commesso da Ripa nell’annullare un gol valido a Nardini e sui miracoli di Aresti su Galloppa e Marzorati. Domenica il Novara al Braglia, gran brutta gatta da pelare.

(riproduzione riservata)

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