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Vandelli tra gli immortali del ciclismo

di Bruno Ronchetti
 Vandelli tra gli immortali del ciclismo

Pertini lo nominò Cavaliere, Napolitano Commendatore, da Renzi il Collare d’Oro

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Quattro Presidenti, due della Repubblica, uno del Consiglio e uno del Coni per la definitiva consacrazione di Claudio Vandelli tra gli “Immortali del ciclismo”. Nella grande festa del Coni a Roma per la consegna del Collare d'Oro, l'olimpionico modenese ha ricevuto il premio destinato agli atleti che sono riusciti a conquistare una medaglia d'oro ai Giochi Olimpici tra il 1948 e il 1988.

La cerimonia della consegna è avvenuta nella Sala delle Armi del Foro Italico in Roma alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi assieme alle maggiori autorità sportive mentre le consegne sono state effettuate dal Presidente del CONI Malagò. Per il modenese Claudio Vandelli, classe 1961, che ricordiamo vincitore della Cento chilometri a Squadre ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984, è stato il terzo premio della carriera.

Nel 1984 al rientro in Italia l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini lo nominò Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi; nel 2014 il Presidente della Repubblica Napolitano lo premiò con le insegne di Commendatore della Repubblica.

«Una soddisfazione enorme. Accanto a me c’erano i grandi della storia del ciclismo italiano. Guido Messina e Mino De Rossi entrambi oro a Helsinki nel 1952 nell'inseguimento a squadre. Franco Gandini e Valentino Gasparella che vinsero l'oro a Melbourne nel 1956 nell'inseguimento a squadre ed Ercole Baldini, romagnolo di Forlì cresciuto ciclisticamente a Carpi, dapprima nella Nicolò Biondo poi nella Giberti-Borelli. Baldini vinse la gara su strada sempre a Melbourne 1956. Nel momento della premiazione, gli emigranti italiani cantarono l'Inno d'Italia in quanto gli organizzatori non lo avevano previsto. C’erano anche i pistard che dominarono a Roma nel 1960: Giuseppe Beghetto, Sergio Bianchetto, oro nel tandem, e Sante Gaiardoni, che vinse due ori: velocità e chilometro da fermo, Marino Vigna e Franco Testa oro nell'inseguimento a squadre.

C’erano Antonio Bailetti e Livio Trapè, oro nella 100 chilometri a squadre. Premiati anche il veneto Mario Zanin che vinse l'oro nella corsa su strada a Tokyo nel 1964 e Pier Franco Vianelli che conquistò l'Oro sempre nella gara su strada città del Messico 1968. Questi erano i presenti, altri purtroppo sono ormai scomparsi.

«Peccato abbiano atteso ’solamente’ 67 anni dalle Olimpiadi di Londra 1948 e qualche atleta purtroppo non ha potuto partecipare alla nostra festa - dice Vandeli - Quando lo speaker ha fatto il mio nome, ho sentito un brivido scendermi lungo la schiena. Mai avrei pensato di provare tanta emozione a distanza di tanti anni».

Claudio Vandelli, fratello maggiore di Maurizio, nel 1985 conquistò il terzo posto ai Campionati del Mondo sempre nella Cento chilometri a Squadre. Professionista dal 1985 al 1989, nel 1989 vinse il Campionato Italiano ciclocross.

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