2015, un anno vissuto tutto di corsa
Il Gran Prix piace, Corrida a quota 6000 nella prima volta delle iscrizioni online, la Maratona non lascia il segno
E’ stato un 2015 tutto di corsa, quello che si appresta a cedere il testimone all’anno nuovo. Il panorama podistico modenese ha confermato decisamente più luci che ombre, di quello che appare essere un movimento in netta e continua crescita.
Neo runners, chi per passione o chi per moda. Podisti doc, alla ricerca di quel secondo da limare sul personale e tanti curiosi che cercano e trovano nelle derivazioni della corsa nuovo interesse.
Un quadro eterogeneo, con il quale il “nuovo” coordinamento podistico modenese, al suo primo anno di mandato, è chiamato a fare i conti domenica dopo domenica. Nell’arduo compito di far convivere tradizione ed innovazione, chi cammina e chi si appunterebbe il numero al petto ogni settimana. La giusta lotta alle partenze anticipate, il rispetto delle regole sanitarie nelle gare competitive ed un calendario podistico che vive di un’offerta a volte fin troppo densa, ma certamente di prima scelta.
Amanti delle corse su strada, delle campestri invernali, dei trail o della pista. Delle gare veloci, delle mezze e delle maratone, fino ai tanti amanti delle corse estive in montagna, passando per i fenomeni in crescita esponenziale delle iniziative solidali e delle corse-evento.
Ce n’è per tutti i gusti: oneri, ma certamente anche onori per gli attivissimi capigruppo delle tante società podistiche disseminate sul territorio e per i volontari che vi ruotano attorno. Comunque la si voglia vedere, una ricchezza sportiva e di aggregazione sociale, da preservare.
GRAN PRIX
Dieci gare competitive, selezionate da gennaio ad ottobre. Asfalto, sterrato, corti veloci, maratonine e collinari. L’obiettivo è il “senatorato”, per fregiarsi dell’ambito titolo di chi “le ha fatte tutte”. Il campionato modenese di podismo, alla sua terza edizione, ha il merito di creare spirito di appartenenza, incentivare alla diversificazione di specialità e provare quel sano gusto di agonismo. Formula che piace: oltre 600 i podisti coinvolti nel circuito, con 97 uomini e 25 donne regolarmente in classifica finale, con almeno 7 gare su 10 portate a termine. Una crescita del 10% rispetto al 2014, quando i classificati erano stati 90 uomini e 21 donne. 56 gli orgogliosi senatori, 40 uomini e 16 donne sempre presenti. La regina, per affluenza, è stata la Classica della Madonnina, con 2.800 partecipanti complessivi, 457 dei quali sugli 11 chilometri della gara competitiva. Classica che inaugurerà anche il Gran Prix 2016, il prossimo 24 gennaio.
CIRCUITO DEL FRIGNANO
Nove prove panoramiche su e giù per le colline modenesi, nei territori del Frignano. Un’estate per allenare la resistenza in salita ed una bella occasione per (ri)scoprire il nostro appennino con le scarpette ai piedi e la lingua a penzoloni. Dal 27 giugno al 30 agosto, sono stati 538 gli “irriducibili della montagna”, con 57 uomini e 16 donne nella classifica finale del circuito, con un minimo di 5 prove disputate con successo. Il gran finale a Pavullo, con le 4 Torri che richiamano 1.800 podisti al via, 280 dei quali impegnati nella prova competitiva.
CORRIDA
La regina delle corse modenesi tocca quota 6mila, nel primo anno dell’iscrizione esclusivamente online per la competitiva. Un successo a tutto tondo, con 777 agonisti al traguardo dell’edizione 41, sul tradizionale percorso di 13,350 chilometri da Modena a Cognento e ritorno. Ad un mese dal via della tornata 2016, tiene banco la disputa per l’innalzamento della quota di iscrizione a 5 euro per la non competitiva e a 15 euro per la gara competitiva. Le società podistiche aderenti al coordinamento non hanno gradito la scelta organizzativa della Fratellanza e, pur senza boicottare la manifestazione, paiono ad oggi intenzionate a non raccogliere le iscrizioni di gruppo alla non competitiva. Si troveranno comunque di fronte al bivio se garantire o meno il servizio tenda ai tanti tesserati che decideranno di prendere parte alla competitiva.
TROFEO BERLINGUER
Il circuito festeggia il trentennale, in grande stile. 16 tappe, da maggio a settembre, nell’ambito delle Feste PD fra modenese e reggiano. Oltre 10.200 gli iscritti complessivi, con 7 società sempre presenti, per un classico del podismo di casa nostra nel segno del più puro non agonismo.
MARATONA
La 42 chilometri di ottobre da Maranello a Carpi attraversa la provincia, ma non lascia il segno. 1.581 i podisti complessivi dell’edizione 2015, sommando i 530 della maratona a quelli della mezza e 30 km. Reggio Emilia, che ha festeggiato in pompa magna il ventennale due settimane fa, ha contato oltre 3.000 classificati al traguardo, della sola maratona. Occorre una riflessione profonda ed un cambio di marcia per giustificare l’impegno organizzativo che coinvolge 5 comuni della nostra provincia e restituire alla maratona il lustro che merita.
CORRIMODENA
Si è ripresa la scena, tornando protagonista dopo un 2014 da archiviare in fretta. Sole pieno, tanti sorrisi e quota 10.000 realmente a portata, con i 2.648 delle società ed i 6.282 delle Scuole.
TRAIL UISP TOUR
Il 2015 consacra ufficialmente il trail a realtà del panorama podistico modenese. Lo sterrato piace sempre di più, restituisce nuovi stimoli ai podisti annoiati dal cemento e regala evasione a chi concede spazio alla curiosità. Allena e diverte, a patto che gli organizzatori sappiano il fatto loro. Il circuito regionale “monstre” creato dalla UISP è un capolavoro di integrazione e marketing territoriale: 40 gare da Piacenza alla Romagna, da gennaio a novembre, per vivere il territorio all’insegna della natura e della pratica sportiva. Qualcosa come 1.638 i trailers coinvolti nel progetto, con 76 atleti regolarmente in classifica, con almeno 12 gare concluse ed un massimo di 4 per provincia. Modena ha risposto con 7 gare in tabellone, fra cui spicca la Maratonina del Monte Cantiere, che ha contato al traguardo ben 354 competitivi. Il 2016 rilancia con un circuito da 63 prove: Modena capofila, con 13 tappe.
CAMPESTRE
Il campionato provinciale unitario piace ai grandi e, tanto, ai ragazzi. Sei prove, in primavera e fra novembre e dicembre, per costruire la forza in vista delle gare su pista e strada. O semplicemente, un bel modo per variare, provando il gusto di testare le scarpette chiodate. 830 gli atleti in classifica, con il gran finale dell’8 dicembre per il Trofeo Cittadella, che ha visto oltre 500 ragazzi colorare a festa il Parco Ferrari. Non è un caso che il 2015 sia stato l’anno dello storico bronzo in Coppa Europa per gli juniores della Fratellanza, del tricolore under 23 di Francesca Bertoni e delle tre medaglie azzurre a squadre agli europei di Hyères portate a Modena da Giacobazzi, Santi e Bertoni.
RAGAZZI IN CORSA
Nove gare per coinvolgere i piccoli atleti di domani. La Lega UISP ha coordinato oltre 300 ragazzi, 174 dei quali in classifica, assoluti protagonisti di eventi dedicati quali la Mini Classica della Madonnina o le gare giovanili delle 4 Torri e 3 Casiglie, fino al gran finale di Carpi, con le premiazioni del circuito nell’ambito del GP La Litografica.
CHARITY
Corsa come veicolo di comunicazione sociale e solidale. Una realtà che il 2015 ha evidenziato con forza anche a Modena. E’ stato l’anno della Modena Run4Rare (1.000 partecipanti ed una scenografia di palloncini bianchi a colorare il Parco Ferrari), della Corsa verso Casa a favore della Casa di Fausta targata Aseop (4.604 iscritti, 2.684 solo dal Progetto Scuole, ad invadere il Policlinico), della prima Corri con AIL, della Nemmeno con un Fiore di Campogalliano e di tante altre ancora.
EVENTI
Impossibile dimenticare il colpo d’occhio del Novi Sad color magenta all’alba del 5 giugno. Quasi 7.000 entusiasti sostenitori del progetto Run 5.30, format made in Modena che ha visto al via 30.200 partecipanti complessivi al gigantesco Tour 2015, da 12 tappe italiane più il fortunato esordio oltre confine, a Nottingham. 3.000 sono stati invece i “colorati” della Color Vibe sassolese di luglio, sulle orme del fenomeno Color Run, così come tantissimi sono i fedelissimi del format This is My Town. Eventi in cui “Run” diventa sempre meno sostanza e sempre più pretesto per esserci, in allegria. Proprio da This is My Town ripartirà il 2016, già il primo dell’anno, in Piazza Grande.
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