Cannavaro: «Sassuolo, resto a lungo»
Il difensore giura fedeltà al club neroverde: «Siamo pronti per stare in alto»
Gennaio 2014-gennaio 2016: Paolo Cannavaro sta per festeggiare il suo secondo compleanno in neroverde. Due anni soltanto che però hanno certificato la crescita tumultuosa del progetto Sassuolo nel calcio che conta: «Sì, è vero, sono stati due anni di crescita: sono felice di avervi partecipato – racconta Cannavaro - e spero che questa crescita possa proseguire e che io possa essere ancora protagonista qui».
La premessa vale anche come promessa e non è casuale che arrivi quando il mese dedicato al mercato di riparazione è ormai alle porte. Ma sulla sua scelta per il futuro il centrale non ha dubbi: «Qui ho trovato un ambiente sereno e pulito, c’è una società che ha le idee chiare, far parte di questa squadra è una cosa che mi entusiasma e spero di far parte di questo progetto il più a lungo possibile». Cannavaro, insieme al resto della truppa neroverde, è già al lavoro per preparare al meglio la sfida che terrà a battesimo il 2016 del Sassuolo, il match col Frosinone. Prima però è doveroso fare un passo indietro e raccontare in pillole un 2015 da incorniciare per gli uomini di Di Francesco: «Abbiamo raccolto dei risultati importanti, il bilancio è sicuramente positivo. Ma al di là delle vittorie con le big, la cosa più importante è arrivare più in alto possibile. C’è un gruppo che ha saputo crescere e portare avanti un lavoro impostato negli anni precedenti. La classifica dice che siamo nelle zone alte: speriamo che questa situazione resista il più a lungo possibile. Anche nello scorso campionato navigavamo in ottime acque e poi c’è stato un black out dovuto a tanti fattori. Ecco, se dobbiamo pensare all’anno nuovo, dobbiamo ricordarci questi errori e non ripeterli più». Tra i ricordi del 2015 da custodire gelosamente, per Cannavaro sceglie la prima vittoria della storia neroverde contro la Juve: «Abbiamo fatto tante belle partite. Con la Juve forse non abbiamo espresso un gioco entusiasmante come in altre gare ma abbiamo tenuto testa alla loro reazione dopo il nostro gol: è stata la partita più bella dal punto di vista della cattiveria agonistica».
E mentre il Cannavaro tifoso fa gli scongiuri e spinge il Napoli (“Il 2016 può essere l’anno giusto, sul piano della qualità secondo me ha qualcosa più delle avversarie per lo scudetto”), il Cannavaro calciatore è già con la testa al campionato: «Sappiamo che il Frosinone è una squadra capace di difendersi e ripartire e che questa partita può nascondere delle insidie. Giocano con una grande determinazione che può mettere in difficoltà gli avversari ma credo che la nostra mentalità sia attrezzata per preparare al meglio la gara. E non dimentichiamoci che ci aspetta un piccolo tour de force, tra Inter, Napoli e il recupero col Toro. Ma noi siamo già al lavoro per affrontare al meglio questi avversari. Non vogliamo rilassarci ora».
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