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Il Modena saluta il 2015 senza rimpianti

Il Modena saluta il 2015 senza rimpianti

Minimo storico di gol segnati dal 1990 e numero massimo di sconfitte (20 su 42 gare giocate). Bassa anche la media punti

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Se ne va il 2015 e per il Modena non ci sono rimpianti, ma solo sollievo. Per la squadra gialloblù non è stato proprio annus horribilis, ma poco ci manca, fermo restando che nella sua storia ci sono stati anni ben peggiori. Per farlo diventare davvero orribile comunque sarebbe bastato perdere al play out del giugno scorso. Ovviamente prima ancora di sapere che la perdente dello spareggio con l’Entella sarebbe stata ripescata… L’anno solare ha portato l’esonero di un allenatore, Novellino, che aveva ancora, ed ha tuttora, un lungo contratto con il Modena. Vera spada di Damocle sul bilancio societario. La strana coppia Melotti-Pavan ha fatto il suo dovere salvando sul campo la squadra gialloblù, poi sulla panchina è arrivato il primo allenatore argentino della storia del club.

Complessivamente il bilancio dell’anno solare dei Gialli è in rosso: 44 punti conquistati in 42 partite di campionato, con una media piuttosto scarsa, 1,04 a gara. Nell’ultimo quarto di secolo solo altri tre anni solari si erano chiusi con una media inferiore: il 2008 nel quale i gialli avevano conquistato meno di un punto a gara (0,92), il 2004, giocato però per metà in una Serie A che purtroppo stava sfumando e che si era chiuso con un bottino di un punto a partita, e il 1993 (1,02). La media punti è ovviamente il dato più significativo, il più oggettivo, anche se bisogna sempre tenere conto delle diverse categorie in cui si giocava, dato che dal 1990 il Modena ha militato in tre categorie diverse, dalla C, o C1, alla massima divisione. Pure gli altri dati del 2015, logicamente, non fanno che ribadire quello della media punti, pur se con sfumature importanti diverse. Le vittorie complessive, ad esempio, sono risultate quasi la metà delle sconfitte, 11 contro 20, e per fortuna che la gestione Crespo ha alzato la media con 7 successi. Così da rimpolpare lo scarsissimo bottino di successi (4) del girone di ritorno della scorsa stagione. Comunque le 20 partite perse sono il record negativo degli ultimi 25 anni solari. Mai, dal ’90, nell’arco dei 365 giorni di un anno solare il Modena aveva perso tante gare. Al massimo era arrivato a 19 sconfitte (2008) e a 18 (2013 e 2004). Negativo anche il bilancio dei gol: non malissimo quello delle reti al passivo, 46 in 42 gare, cioè poco più di una a partita. Decisamente peggio era andata nel 2010 (57), nel 2007 e 2011, entrambi gli anni con 54 gol subiti, nel 2004 (53) e nel 2013 (52). Primato negativo in assoluto, sempre dell’ultimo quarto di secolo, è invece quello dei gol segnati, appena 36. Tra l’altro sono pure divisi equamente tra le due metà dell’anno: 18 nel girone di ritorno dello scorso torneo e 18 nell’andata del campionato in corso. Se il calcio fosse una scienza esatta, sarebbe un paradosso, visto che la squadra gialloblù ha iniziato il 2015 avendo in panchina un ex attaccante come Novellino e dall’estate lo ha continuato sotto la guida di Hernan Crespo, uno dei più grandi attaccanti degli ultimi quindici anni. Un dato singolare, ma pure questo negativo, riguarda le vittorie esterne, visto che nel 2015, lontano dal Braglia i Canarini sono stati corsari solo a Brescia.

Cosa lascia il 2015 in eredità al Modena? La serie B, e non è poco. Poi un finale di girone d’andata confortante e una vittoria straordinaria nell’ultima partita. Il match con il Novara è stato una batteria di fuochi artificiali, quasi i gialli volessero così archiviare ed esorcizzare tutti i problemi del vecchio anno e salutare l’arrivo di un 2016 migliore.

Claudio Romiti

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