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Romairone: «Carpi, ci rinforzeremo»

Romairone: «Carpi, ci rinforzeremo»

Il direttore sportivo: «Mercato difficile, servono giocatori di sacrificio e passione

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Dall'incontro di fine anno tra la stampa e il diesse biancorosso non escono nomi di mercato. Come da tradizione. Non li dava Cristiano Giuntoli, che aveva reso istituzionale questo appuntamento, tantomeno Giancarlo Romairone. Ma più che i nomi, l'importante è proprio la tradizione, con Matteo Scala a fare da trait d'union tra quella e questa epoca. Recuperare spirito e voglia di stupire. In una parola la "favola", e dargli un lieto fine ancor più entusiasmante della promozione in Serie A: la salvezza. «Quello che è importante - ha detto Romairone - è lo spirito che la squadra dovrà avere da ora in avanti. Abbiamo davanti sei mesi di fuoco in cui dovremo dare battaglia su ogni campo e in cui dovremo fare della nostra mentalità un punto di forza». Serviranno giocatori adatti allo scopo, che vogliano e sappiano dar battaglia senza mai sentirsi vinti. La cifra di quest'era dell'oro biancorossa. Depurato di ogni retorica, è il ritorno a un Carpi che prima di tutto corre, e poi verticalizza cercando di superare il limite. Per intenderci quello dell'ultimo mese, fatta eccezione per un quarto d'ora di totale sbandamento a Empoli. «Sarà un mercato difficile ma lo affronteremo con grande entusiasmo. Non si possono fare nomi ma quello che vogliamo sono giocatori disposti a sei mesi di sacrificio ma di grande passione al servizio di un sogno, che è quello della Serie A. L'obiettivo primario è quello di mantenere la categoria e dovremo fare ogni tipo di sforzo. Al tempo stesso dovremo avere orgoglio e serenità per fare le partite più belle possibili in stadi che fino a ieri guardavamo da casa e invece oggi vivremo da protagonisti». Della rosa allestita in estate qualcuno se n'è già andato: Gino, Iniguez e Wallace rientreranno alle rispettive squadre di appartenenza. Bubnjic finirà fuori lista, o tornerà a Udine, dove già svolge la riabilitazione. Qualcuno andrà a breve: Benussi, Spolli, Lazzari, Brkic, Wilczek. Da regolamento non arriveranno extracomunitari, a meno che non stiano già giocando in Italia. «Il mercato di gennaio è difficile - chiude Romairone - e la nostra volontà sarebbe concludere qualcosa in questi primi dieci giorni, poi rimanere alla finestra nella seconda parte del mercato». Intanto continua la ridda di nomi associati al Carpi, che il diesse né conferma né smentisce. A centrocampo, oltre a Dezi, Crimi e Gnoukouri sono tornati in auge Bolzoni e Vitale. In attacco il nome nuovo è quello di Cerri, ora al Cagliari ma di proprietà Juventus. Ai sardi potrebbe essere chiesto anche il terzino Barreca. Per il portiere si procede con cautela. Rafael costa tanto e per Gabriel occorre attendere l'evoluzione del mercato. Ancora: Mbaye e Suagher molto vicini, Mancosu e D'Alessandro molto graditi, ma ancora non conclusi. Borriello? Ora non è sul mercato, ma se arriva qualche richiesta verrà valutata. Ci sta pensando il Toro per rimpiazzare i partenti Amauri e Martinez.

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