Modena applaude l’instancabile Rubin
È il secondo giocatore per presenze nel torneo cadetto 2015 Per lui anche il prolungamento del contratto e il primo gol
Ha festeggiato il Capodanno a New York, dove si è regalato una settimana di vacanza per godersi un po’ di relax durante la sosta del campionato. Riposo mai così meritato, perché Matteo Rubin ha appena chiuso un 2015 da stakanovista, recordman di presenze con la maglia del Modena e secondo assoluto in tutta la serie B, un anno nel quale ha trovato la consacrazione in gialloblù e si è imposto come uno dei leader della squadra, in particolare dopo l’arrivo di Hernan Crespo. Nei dodici mesi vissuti dal Modena con il fiatone, in debito di ossigeno lui non c’è quasi mai andato, riuscendo a far vedere il Rubin che tutti i tifosi sognavano di ammirare quando due estati fa scelse di tornare in B proprio all’ombra della Ghirlandina. Salvezza, prolungamento del contratto, raggiungimento delle 200 presenze tra i professionisti e primo gol con i canarini: questi i regali che Rubin ha fatto a se stesso e al popolo gialloblù, chiudendo l’anno con la classica ciliegina sulla torta, l’assist al bacio per la testa di Stanco nella vittoria pesantissima sul Novara.
RECORDMAN
Solo il portiere dello Spezia, Leandro Chichizola, nel 2015 ha collezionato più presenze di lui: 43 contro 42, spareggi compresi, con il terzino del Modena che condivide il secondo gradino del podio assieme ad Antonio Cinelli (Vicenza) e Federico Melchiorri (Pescara/Cagliari). Solo due le gare nelle quali non è sceso in campo sulle 44 giocate dal Modena nell’anno solare, entrambe nella passata stagione: quella del 25 gennaio al Braglia con il Lanciano, terminata 1-1, e il primo atto della doppia sfida playout con l’Entella giocato a Chiavari (2-2). E pensare che agli inizi della sua avventura modenese, dunque nel girone d’andata del campionato 2014/15, Rubin aveva saltato un terzo dei match (7 su 21), complici una condizione non ottimale e un rapporto inizialmente non idilliaco con l’ex tecnico Walter Novellino. Con il duo Melotti-Pavan e soprattutto con Crespo, invece, è diventato titolare (quasi) inamovibile, non giocando dal primo minuto appena 3 partite.
GOL E ASSIST
A settembre Rubin ha deciso di prolungare di due anni il proprio contratto, che sarebbe scaduto il prossimo giugno. La premessa migliore per vivere una stagione da protagonista e soprattutto per trovare la gioia personale più grande: il 31 ottobre, infatti, a Como è arrivata la sua prima rete in gialloblù, che avrebbe potuto regalare al Modena i 3 punti (e anche la seconda vittoria esterna in un 2015 nero lontano dal Braglia…) se Provedel non avesse combinato l’errore dell’anno. Per il terzino veneto è stato il terzo gol in carriera, dopo quelli segnati con Torino e Bologna, a distanza di più di 3 anni dall’ultima volta. Una bella soddisfazione per lui, più abituato a sfornare assist vincenti – già 7 da quando è a Modena – che a segnare, talmente grande da spingerlo a sfiorare il bis contro Salernitana e Novara.
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