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Caliendo: «Ci rinforzeremo senza illudere nessuno»

Caliendo: «Ci rinforzeremo senza illudere nessuno»

«Non voglio si crei un altro caso Trezeguet, il Modena ha parametri chiari»

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MODENA. Antonio Caliendo ha imparato, a proprie spese, che le bombe possono anche scoppiare in mano. Soprattutto quando sono esplosioni di mercato che provocano illusioni tra i tifosi e che, se poi non si avverano, finiscono per provocare un pericoloso effetto boomerang. Con la riapertura delle trattative i nomi altisonanti si sprecano e diventano un propellente eccezionale per alimentare il motore dei sogni. Il patron gialloblù è rimasto scottato dalla vicenda di un anno fa quando sembrava, proprio a gennaio, che David Trezeguet potesse indossare, agli sgoccioli di una carriera straordinaria, la maglia del Modena. Il cannoniere francese era atteso come il messia del gol, ma non arrivò e Caliendo si porta ancora dietro quella macchia. In questa prima fase del mercato di gennaio vengono accostati al Modena nomi da brividi, primo fra tutti quello del brasiliano Amauri, ex compagno di Crespo nel Parma e in procinto di svincolarsi dal Torino. L'amicizia tra Crespo e Amauri lascerebbe aperta una porta, ma Caliendo ci sta molto attento a non farsi prendere la mano. Anzi, quella porta la tiene ben chiusa.

Caliendo, è vero che potrebbe esserci una possibilità di portare Amauri a Modena?

«Parto con una premessa: la vicenda Trezeguet mi è costata cara. Ancora oggi i tifosi del Modena me la fanno pesare. Non è stata colpa mia se David non è venuto, ma solo di un medico che gli ha impedito di proseguire la sua carriera fermandolo. Non mi va che una storia così possa ripetersi e non voglio prendere in giro nessuno: quindi dico solo che Amauri percepisce un ingaggio annuale di un milione e 500mila euro lordi, che non è un giocatore alla portata del Modena e che, se anche dovesse svincolarsi dal Torino, avrebbe una fila spaventosa sotto casa. Quindi se dovesse venire gratis per i buoni rapporti con Crespo bene, ma non spendiamo parole fuori luogo e, soprattutto, illusioni. Ne ho avuto abbastanza con Trezeguet».

Qualcosa, però, deve arrivare: davanti con Granoche fuori, il piatto piange. Il Modena nel 2015 è la squadra che ha segnato meno in serie B.

«Prometto solo che faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per rinforzare adeguatamente la squadra nei reparti in cui si sono verificati dei problemi e l'attacco è il principale anche per i guai di Granoche. Siamo attivi sul mercato e seguiamo diverse piste, ma la fretta è nemica: ricordiamoci che Granoche riuscimmo a prenderlo allo scadere del mercato. Non faccio nomi, non perché non li abbiamo ben chiari ma per non generare false attese. Fate pure voi tutti i nomi che volete, io non voglio illudere nessuno».

Rosa da sfoltire, Zoboli, Cionek: strategie?

«È indubbio che a chi non ha dato quello che ci aspettavamo o non rientra nei piani di Crespo cercheremo di trovare una sistemazione per andare a giocare e liberare la lista per i nomi in entrata. Avevo pensato a un reintegro di Zoboli, ma vogliamo ringiovanire la rosa e quindi non resterà con noi. Quanto a Cionek la situazione è chiara: se va a migliorare la sua posizione personale e porta soldi nelle casse del Modena può anche partire, altrimenti resta qui».

Dal partitone e dal successo col Novara al girone di ritorno: quali sono le attese di Antonio Caliendo?

«Quelle di rivedere sempre lo spirito che la squadra ha messo in campo dalla partita con il Bari. Una squadra agonisticamente cattiva, generosa e in grado di esprimere bel calcio. Se giochiamo così non siamo secondi a nessuno e non abbiamo battuto delle squadrette a dimostrazione che un certo valore lo possiede anche il Modena. E voglio ringraziare tutto il gruppo per aver ritrovato l’anima giusta».

Coi due gol al Novara, Luppi si è guadagnato in extremis la conferma.

«Finalmente, lo aspettavamo solo da un anno e mezzo».

Paolo Vecchi

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