Dakar: Paolo Ceci avanza e resta in quota
Brutto incidente per Stefano Pelloni costretto al ritiro nella prima tappa dell’Africa Eco Race
Con il ritorno a casa nella sua Vignola, il centauro Stefano Pelloni ha concluso amaramente la sua corsa nel grande raid Africa Eco Race. Purtroppo una brutta caduta giusto nella prima tappa a poche centinaia di metri dall'arrivo gli ha procurato la rottura del bacino e di una mano. Partito in questa sua seconda partecipazione, con la convinzione di poter finalmente arrivare sulle rive del Lago Rosa di Dakar, il cinquantenne motociclista nonostante tanta esperienza ha dovuto subito dare forfait. In sella alla sua Yamaha ben preparata, come ci ha spiegato, era in seconda posizione a poco più di 600 metri dalle bandiere di fine speciale quando si è trovato a terra. Ancora oggi dopo il ritorno a casa a distanza di qualche giorno non si capacita di come sia potuto accadere.
«Ero a poche centinaia di metri dal traguardo e ora invece sono a casa fermo per trenta giorni in un letto».
L'amarezza e lo sconforto hanno preso il posto di quel miraggio chiamato Dakar.
Ma proprio dalla Dakar 2016 sudamericana dove è impegnato l'altro centauro modenese Paolo Ceci, arrivano notizie di tutt'altro genere. Ieri la terza tappa ha portato i partecipanti da Termas de Rio Hondo a Jujuy con tanto di altri 624 km, di cui i primi 134 in trasferimento, seguita dai 190 in prova speciale e i restanti 300 di nuovo in trasferimento.
Uno stage questo che abbandonava i veloci tracciati per affrontare le prime montagne argentine con cambi di vegetazione e alture.
Tra le moto è stata una tappa dove la Honda ha piazzato ai primi tre posti i suoi piloti dallo spagnolo Barreda, il vincitore, all'argentino Benavides e al portoghese Goncalves a chiudere il podio. Per il nostro campione da Prignano in sella alla Honda HRC 450 Rally è arrivato un altro piazzamento al 26º posto a fine della speciale. Purtroppo una buca nascosta dal fango, in un tratto dove c'era il regime di velocità controllata, ha fatto sì che a Ceci scappasse una manata di accelerazione portandolo ad una velocità superiore non prevista. Questo a fine gara gli è costata una penalità di 3 minuti che lo porta ora ad essere al 27º posto nella generale ora comandato dal suo compagno di squadra Barreda.
Tra le auto ancora una vittoria di quello che sembra essere l'uomo da battere ovvero Sebastian Loeb. Oggi di nuovo all'alba partenza per la quarta tappa che porterà tutti a compiere un anello sulle alture da San Salvador di Jujuy. Saranno altri 629 km di cui ben 429 in speciale e per di più senza assistenza come prevedono le tappe marathon.
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