Gazzetta di Modena

Sport

Calcio dilettanti Modena

Di Bona, il leader è tornato a La Pieve Nonantola

Matteo Florini
Giuseppe Di Bona, il capitano è tornato a giocare dopo lo stop per... paternità
◗
Giuseppe Di Bona, il capitano è tornato a giocare dopo lo stop per... paternità

Il capitano, neo-papà, ha ripreso a giocare per trascinare i granata in Eccellenza

2 MINUTI DI LETTURA





NONANTOLA Si dice che le bandiere nel calcio siano una specie in via d’estinzione ma alcune sono rimaste anche, e soprattutto, nei dilettanti. È il caso di Giuseppe Di Bona, centrocampista dai piedi buoni, classe 1982 che dopo le stagioni in serie D ed Eccellenza con Castelfranco e Pavullese dal 2009 ha sposato la causa La Pieve per sette anni fino al ritiro, per motivi personali, di quest’estate.

Ma per l’ex capitano il richiamo della maglia granata è stata troppo forte e, sistemate alcune cose, è tornato a Nonantola e da oggi è a disposizione di mister Simone Lodi per aiutare la squadra nella lotta al vertice in Promozione.

«A fine della scorsa stagione - racconta Giuseppe Di Bona - avevo deciso di smettere perché, con un bimbo in arrivo, volevo restare vicino a mia moglie e il calcio mi impegnavano troppo. Poi però con la nascita del bambino abbiamo trovato le giuste misure e sono felice di essere tornato a giocare. Sono arrivate anche altre offerte, ma dopo sette anni non potevo che tornare in granata, in due secondi abbiamo trovato l’accordo con Masetti e Pisciotta e sono felicissimo».

Un gruppo importante quello di mister Simone Lodi che può davvero puntare alla vittoria finale. «Questo deve essere l’anno de La Pieve - continua un fiducioso Di Bona - Ho visto una sola partita, ma ho avuto la sensazione di una squadra ben organizzata che gioca molto bene a calcio, inoltre siamo un gruppo di bravi ragazzi con un ottimo mister e possiamo puntare alla promozione. Abbiamo tre strade per andarci: vincendo il campionato, con i playoff o con la Coppa Italia dove siamo in semifinale».

Solitamente i giocatori con l’avanzare degli anni arretrano il proprio raggio d’azione, ma Di Bona invece è passato da mezzala a trequartista fino ad arrivare, nella scorsa stagione, ad agire da punta esterna, firmando l’annata più prolifica della sua carriera con un bottino di 12 reti. «Ho fatto il percorso inverso a quanto accade solitamente. Ad inizio carriera ho giocato da mezzala poi mi sono sempre adattato a fare anche altri ruoli e nelle ultime stagioni mi hanno avanzato utilizzandomi come trequartista o addirittura seconda punta, ma soprattutto come esterno destro nel 4-3-3 per poter rientrare sul sinistro, ruolo nel quale penso che mister Lodi mi potrebbe utilizzare». Insomma rispolverati gli scarpini Di Bona sembra aver abbandonato l’idea di appenderli di nuovo al chiodo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google