Ceci perde tre posti nella generale
Oggi alla Dakar la tappa con la speciale più lunga: 542 chilometri
Al termine della prima parte della lunga tappa marathon della Dakar l'altra sera a San Salvador de Jujuy, il nostro campione Paolo Ceci si era espresso ad alti livelli. Oltre al buon risultato (16° posto) che lo aveva fatto avanzare di qualche posizione in classifica generale, soprattutto per le prestazioni fornite dalla sua nuova moto Honda HRC che gli permette di tenere alte velocità con una buona stabilità.
Ieri si è disputata la seconda parte di questa prima tappa senza assistenza, dove conservare i mezzi e le forze è cosa primaria. La prova è partita all'alba da San Salvador de Jujuny per arrivare in Bolivia a Uyuni dopo 642 chilometri di cui 328 in prova speciale. Tra le difficoltà maggiori l'altura, infatti i mezzi sono saliti oltre quota 4600, la più alta alla Dakar. Una prova speciale con una navigazione molto complessa e un meteo bizzarro, cojn repentini passaggi dal gran caldo alla pioggia.
Tra le moto la classifica generale partiva con il compagno di Ceci, ovvero il portoghese Goncalves quale leader mentre il pilota prignanese era al 22° posto. A fine giornata la vittoria tra le moto è andata al pilota australiano Toby Price, che ha replicato alla vittoria della seconda tappa, alle sue spalle il campione di enduro francese Antoine Meo e poi il primo pilota Honda Joan Barreda. Qualche difficoltà in più per il leader Goncalves che ha chiuso 12° mentre per Ceci è arrivato un 29° posto in speciale che lo porta ad essere al 25° della classifica generale.
Oggi è in programma la tappa ad anello da Uyuni a Uyuni di 732 chilometri con la speciale più lunga della Dakar di 542 chilometri. Tappa che potrebbe anche cambiare volto alla classifica.
Claudio Flori
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