Crimi: «Questo Carpi è affamato di salvezza»
«Ho trovato un ambiente carino e non rassegnato. La squadra sa quello che vuole e a Roma con la Lazio ha dimostrato che se la gioca con tutti»
Da Lazio-Bologna alla prima di campionato sino a Lazio-Carpi valida per la penultima di andata, tanto ha dovuto aspettare Marco Crimi prima di ritornare al calcio giocato. Nel mezzo tanti allenamenti, diverse panchine e il cambio di maglia. La serie A del centrocampista messinese ricomincia, ricomincia in biancorosso: «Il campo mi mancava, le partite ufficiali mi mancavano. E’ stato bello tornare in gioco, farlo con il Carpi ancora di più. Sono stato accolto alla grande dal gruppo, ho trovato una squadra tutt’altro che remissiva. Qui c’è il giusto atteggiamento e anche contro la Lazio si è visto che possiamo giocarcela con tutti. Non sarà facile, undici punti sono un po’ pochini, ma con il giusto spirito si può andare lontano. All’Olimpico abbiamo creato di più dei nostri avversari, purtroppo però non siamo riusciti a concretizzare qualche buona ripartenza. Personalmente, oltre a ribadire la soddisfazione di aver riassaggiato il campo, posso dire che i primi minuti sono stati un po’ complicati. Le gambe giravano a vuoto, poi però le cose sono andate decisamente meglio. Ora non resta che dare il massimo e ritagliarmi lo spazio per giocare con continuità». Già, giocare con continuità. Questo è uno degli obiettivi di Crimi che ha lasciato Bologna dove, fatta eccezione per la già citata prima di campionato, non è mai stato utilizzato: «Ovviamente le aspettative erano differenti, ma adesso sono qui. Quando, verso la fine dello scorso anno, il mio procuratore mi ha parlato del Carpi non ci ho pensato più tanto: ho dato subito l’ok per il mio trasferimento. Alcune stagioni fa sembrava possibile un mio passaggio in biancorosso, poi però approdai al Latina. Ora ho almeno due obiettivi: contribuire alla salvezza della squadra e, dopo tanti anni in serie B, confermarmi anche in un campionato importante come la A. Rivalsa verso qualcuno? Ma no. Proverò solamente a mettermi in mostra e per farlo cercherò di sfruttare al meglio quelle che sono le mie caratteristiche». Eccole: «Sono un giocatore di corsa che fa dell’aggressività e degli inserimenti le sue armi migliori. Negli ultimi tempi ho spesso giocato in un centrocampo a tre, ma anche con la linea a quattro non ci sono problemi. Poi le decisioni spetteranno al mister, al sottoscritto non resta che allenarsi e farsi trovare pronto». A partire dalla gara con l’Udinese che sarà la seconda di un periodo davvero pieno di impegni: «Pensiamo ad una partita per volta, intanto concentriamoci sulla sfida di domani contro la formazione friulana». Per chiudere una curiosità legata al numero di maglia scelto da Crimi: «Da tempo volevo il 17 perché sono nato diciassette di marzo. So che l’anno passato era sulle spalle di Porcari, mi piacerebbe imitare anche solo in minima parte quanto fatto da lui qui a Carpi».
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