«Temevo molto la stecca ed è arrivata»
Non cerca scuse Colantuono. Della sfida del Braglia salva pochissimo: "L'unica cosa da salvare - ha detto - sono i 700 che sono venuti qui da Udine. Purtroppo è stata una partita da luce spenta,...
Non cerca scuse Colantuono. Della sfida del Braglia salva pochissimo: "L'unica cosa da salvare - ha detto - sono i 700 che sono venuti qui da Udine. Purtroppo è stata una partita da luce spenta, capitata in un momento in cui evidentemente doveva andare così. Abbiamo giocato un bruttissimo primo tempo e un secondo solo di nervi, non di raziocinio. Eravamo sempre in ritardo, abbiamo preso gol di testa dal più piccolo in campo. Non siamo una squadra che snobba le partite, ma evidentemente oggi none eravamo lucidi. Abbiamo dovuto cambiare modulo perché il Carpi ci dava fastidio ma non siamo mai stati lucidi". Una scoppola che non arriva inaspettata: "Temevo questa partita. Perché il Carpi lotta su ogni pallone e cerca subito la verticalizzazione spezzandoti il ritmo. Temevo questo atteggiamento e spevo che prima o poi sarebbe capitata una giornata così. Ne parleremo. Finita la partita con l'Atalanta abbiamo subito dovuto giocare. E' una anomalia, anche se ovviamente vale anche per il Carpi. E' dalla giornata col Sassuolo che stiamo giocando un campionato dispendioso. Stiamo giocando bene, facendo buoni risultati e anche nelle occasioni in cui abbiamo perso si è fatto bene. Oggi loro sono stati più determinati. Il Carpi aveva una delle ultime chance per riagganciare il treno della salvezza. Nel secondo tempo siamo stati più lì, ma non c'era la scossa, non c'era la scintilla delle ultime settimane". (f.g.)
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