Vecchio Carpi non tradisce È una vittoria che vale oro
La Banda Castori stende l’Udinese: Pasciuti, poi Lollo. Accorcia Zapata
MODENA. Mister Castori conquista la prima vittoria casalinga della sua gestione grazie ai gol di due uomini simbolo del suo Carpi: Pasciuti e Lollo. Per recuperare lo spirito indomabile, all'altare del quale è stato sacrificato un pezzo da novanta come Borriello, non c'era modo migliore. Ed in effetti, i biancorossi visti contro l'Udinese indomabili lo sono davvero. Grande intensità sin dai primi minuti, pressing altissimo sui portatori di palla, verticalizzazioni improvvise. Insomma un Deja Vù, col quale il Carpi si avvicina alla zona salvezza, che rimarrà a due punti per una intera notte, in attesa di Atalanta-Genoa che si giocherà oggi. In avvio, il tecnico di casa si affida a otto eroi della passata stagione nell'undici iniziale e a uno schema tattico identico a quello che ha spesso fatto le fortune dei biancorossi in Serie B, con Lollo in posizione di trequartista e Mbakogu punta. Nessun turn over in casa Udinese. Mister Colantuono dà continuità alla coppia d'attacco composta da Perica e Thereau, sacrificando in panchina capitan Di Natale e schiera dieci undicesimi della squadra uscita vittoriosa contro l'Atalanta, col solo Adnan preferito ad Edenilson sull'esterno sinistro. C'è poco spettacolo nei primi minuti, se non per un tentativo di Bianco non finalizzato da Zaccardo e per un destro improvviso di Thereau sul quale vola Belec. Le due squadre cercano la verticalizzazione senza grandi fronzoli e spesso ne nascono ping pong interminabili a centrocampo. Col passare dei minuti il Carpi guadagna più sicurezza, attacca le ali dove è spesso in superiorità sia a sinistra con Widmer lasciato troppo solo a contrastare le folate di Di Gaudio e Letizia, che a destra, dove il gioco dei padroni di casa è più ragionato e trova spazi soprattutto grazie alle continue incursioni di un infaticabile Zaccardo. C'è più aggressività e voglia nel gioco dei ragazzi di Castori, sempre primi sulle palle sporche. Finisce che l'Udinese è costretta a fare arretrare le punte sin sulla linea di metà campo per riuscire a fraseggiare, ma mancano i tagli delle ali e le incursioni degli interni. Il primo vero campanello d'allarme per gli ospiti suona al 18' quando su colpo di petto di Mbakogu per Di Gaudio, Widmer serve involontariamente il liberissimo Zaccardo che non riesce ad angolare e permette a Karnezis di ribattere con i piedi. La squadra di Colantuono a tratte pare disorientata. Lascia che il Carpi manovri al limite dell'area senza uscire in aggressione, così al 26' Bianco ha tutto il tempo di alzare la testa, vedere l'incursione di Pasciuti e mettergli la palla sulla testa. Pasciuti salta più alto di tutti e si consacra nella leggenda: è l'unico calciatore ad essere andato in rete in tutte le categorie, dalla D alla A, con la stessa maglia. L'Udinese appare un pugile suonato, indifesa rispetto alle incursioni sugli esterni, con le quali il Carpi continua ad essere pericoloso. Al 39'Lollo viene atterrato in area da Piris ma le proteste sono blande. Dopo pochi minuti,Calantuono cambia schierando l'Udinese in modo speculare agli avversari. Al rientro in capo gli ospiti sono rabbiosi ma la scintilla si esaurisce nel giro di pochi minuti. Al 2' è subito pericoloso Thereau, poi Castori è costretto a cambiare Bianco. Piuttosto che Crimi, il tecnico sposta Lollo sulla linea della metà campo inserisce Lasagna. Ha ragione: il ragazzo di San Benedetto Po si avvicina alla rete al 14' con una bella botta violenta ma troppo centrale, Karnezis c'è. E' determinante pochi minuti dopo quando scatta sin sulla linea di fondo, passa indietro per Lollo che di piatto destro va in rete. All'Udinese bastano due minuti per riaprirla, grazie a Zapata che favorito da un rimpallo si trova tutto solo davanti a Belec. La truppa di Colantuono gioca sul filo dei nervi e fa saltare ogni tattica andando addirittura vicino al pareggio quando nell'area biancorosso si accende una mischia furibonda dal quale sbuca il piede di Badu che prende il palo . Il Carpi però si mantiene freddo. Le gambe non tremano e così sono di Lasagna le migliori occasioni nei minuti finali. Prima non allunga la gamba su cross di Mbakogu e la palla sfila nell'area piccola friulana, poi non riesce a servire Lollo a centro area.
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