Baraldi agli Europei con il Settebello cerca le Olimpiadi
Il centroboa da oggi in vasca con l’Italia per conquistare Rio: «Siamo carichi. Spero di farcela per raccontarlo a mio figlio»
L’azzurro del nuoto italiano non è solo quello di Gregorio Paltrinieri. C’è un altro modenese che ormai è una certezza di una delle nazionali sportivamente più affascinanti del nostro sport, il Settebello. L’Italia della pallanuoto, infatti, può contare su Fabio Baraldi. Il centroboa di Soliera della Canottieri Napoli esordirà oggi con l’Italia ai Campionati Europei di Belgrado: appuntamento alle 18.45 contro la Germania (le altre sfide del girone con Romania e Georgia). Primo obiettivo la qualificazione olimpica per Rio 2016.
Baraldi, che Europeo sarà?
«Abbiamo lavorato tanto e vogliamo mettere in acqua quanto fatto fino ad ora. Siamo consapevoli di dover fare risultato ma questo non ci spaventa. Sarà sicuramente un Settebello diverso da quello visto fino ad oggi, se dovessi dare un aggettivo a questa squadra direi rock».
Rock perchè?
«Siamo una squadra che ha molte alternative e possibilità di cambiare, sia in attacco che in difesa. Abbiamo innesti di grande esperienza rispetto all’ultimo Mondiale. Le novità, rispetto ai recenti campionati mondiali di Kazan, sono il rientro dopo due stagioni di Christian Presciutti, del mancino Valentino Gallo e l’inserimento di Michael Bodegas. Il primo obiettivo la qualificazione a Rio, in qualsiasi posizione utile ad ottenere il pass. Ma sappiamo che non basta, perchè questo Europeo non è una formalità ma una sfida vera per un gruppo che sta crescendo e che anche durante queste partite del girone caricherà al massimo per migliorare ulteriormente il suo gioco durante la manifestazione».
Fisicamente come stai?
«A parte il raffreddore tutto bene - sorride - Sono molto tranquillo, sentiamo il peso giusto con la mia consapevolezza di non essere più un ragazzino che si affaccia al Settebello ma di essere un’alternativa importante per la squadra».
Personalmente che obiettivo ti poni?
«Il mio obiettivo minimo è dedicare questa manifestazione a mio figlio David, appena nato. È un’emozione grandissima sapere che ora c’è anche lui a fare il tifo per me».
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