Gazzetta di Modena

Sport

Una citta sotto rete modena volley

La Leggenda Azzurra: emozioni sotto rete con le stelle senza età

Fabio Rossi
La Leggenda Azzurra: emozioni sotto rete con le stelle senza età

L'abbraccio dei tifosi di Modena per i tanti campioni che hanno consegnato alla storia la Nazionale italiana

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Mai in passato qualcuno era riuscito a radunare una simile “nobiltà pallavolistica”, mai tanti campioni di oggi avevano avuto l’opportunità di incontrare quelli di ieri, di confrontare esperienze, di raccontare e raccontarsi alla gente: grazie alla “Leggenda azzurra” la pallavolo italiana ha scritto ieri al Forum Monzani della Bper un nuovo capitolo della sua storia, interamente dedicato alla Nazionale maschile. Merito di Lorenzo e Lanfranco Dallari, ideatori ed organizzatori della serata: 500 i presenti, nota dolente, non quanti ne avremmo immaginati e nemmeno quanti ne avrebbe meritati l’evento.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.12763605:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-capitale-del-volley-con-le-leggende-azzurre/52534/52799]]

C’era il sindaco Muzzarelli, c’era Pier Pio Cerfogli, in rappresentanza della Bper, c’era anche il numero 1 della pallavolo italiana, il presidente Carlo Magri, in vena di complimenti per Modena: «Se c’è qualcosa che invidio a questa città è la straordinaria solidità della base su cui qui si può lavorare: quando Panini si ritirò, altri subentrarono e tuttora garantiscono la continuità ad altissimo livello; a Parma quando si ritirò il sottoscritto, le cose andarono diversamente». Dal numero 1 Fipav, ai tanti tantissimi numeri 1: il più festeggiato sicuramente Bebeto, arrivato dal Brasile per rivedere gli azzurri del 1998 con cui vinse il Mondiale in Giappone, meraviglioso l’incontro a distanza di decenni tra Oddo Federzoni e Aldo Bellagambi (“Scendemmo insieme dalla scaletta dell’aereo dei Mondiali 1974 a Città del Messico”), gente che in tanti definirebbero da pallavolo pionieristica, ma che noi amiamo assegnare alla categoria “uomini veri o a quella “tutti d’un pezzo”. E che dire di un Aristo Isola che oggi fa il cercatore di talenti nel settore femminile con Collecchio, assolutamente identico a 25 anni fa? «Sono qui per il Mondiale 1994, io con la Nazionale ne ho vinto “solo” uno... ».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.12760007:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/01/11/fotogalleria/leggenda-azzurra-una-parata-di-stelle-1.12760007]]

Presentazione con scaletta ai limiti della commozione, di quelle che ti riportano indietro nel tempo, tanto da non capire se ti senti improvvisamente vecchio o ringiovanito di una generazione, quella dei Fenomeni, ad esempio. Bernardi è in Turchia ad allenare, ma il numero 10, l’uomo che Modena ha sempre eletto a suo beniamino e simbolo, avrebbe solo bisogno di calzoncini e maglietta: «La prima volta in cui ho indossato la maglia azzurra? Non me lo ricordo, ma se devo scattare un’istantanea, con tanto di flash, allora dico Madison Square Garden di New York, primo anno di Nazionale con Prandi in panchina, battemmo la Russia, anzi l’Urss, quella che nessuno riusciva a mettere sotto, non male vero?». No, assolutamente, Bazooka, ma che effetto ti fa l’idea di una festa interamente dedicata alla Nazionale? Non doveva essere forse organizzata prima e in un altro contesto? «Non fatemi dire questo, mi limito a dire che era sicuramente ora che qualcuno avesse questa idea".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google