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Milan, Berlusconi “congela” Mihajlovic

Milan, Berlusconi “congela” Mihajlovic

L’esame decisivo mercoledì in Coppa Italia contro il Carpi. Buono il ritorno di Boateng, sul mercato si punta a Fellaini

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MILANO. Ha visto una «squadra unita» e ritrovato un Kevin Prince Boateng che può rappresentare «una grande risorsa» per il Milan. Il futuro di Sinisa Mihajlovic è ancora in sospeso ma l'allenatore riparte da queste due certezze dopo essere stato salvato all'Olimpico contro la Roma dalle parate di Gigi Donnarumma e dal colpo di testa di Juraj Kucka. Archiviato questo sofferto pareggio, ora il serbo non può fallire il quarto di finale di Coppa Italia mercoledì a San Siro contro il Carpi, un passaggio che proietterebbe il Milan verso la prima finale dalla Supercoppa italiana del 2011, considerato l'avversario della semifinale, l'Alessandria o lo Spezia.

Silvio Berlusconi al momento ha congelato la situazione. Sabato era a Roma, ma per altri impegni all'ultimo ha annullato la visita inizialmente prevista all’ora di pranzo nel ritiro della squadra. Il prossimo test è mercoledì sera: superato anche quel tornante pericoloso, Mihajlovic avrebbe davanti a sè il girone di ritorno (che però si apre in maniera piuttosto impegnativa, contro Fiorentina, Empoli e Inter) per raddrizzare la situazione in classifica, tutt'altro che rosea ma comunque con 3 punti in più rispetto ai 26 messi insieme l'anno scorso da Filippo Inzaghi all'andata. La differenza sostanziale sono i quasi 90 milioni di euro spesi in estate e le diverse ambizioni, per il momento frustrate da 5 mesi con poche luci e tante ombre.

Serviranno nuovi innesti. Adriano Galliani sta chiudendo la trattativa con la Roma per il prestito di Stephan El Shaarawy, Alessio Cerci è vicino al Genoa, e si conta su altre cessioni, inclusa quella di Nigel De Jong. L'obiettivo è un centrocampista, si punta al prestito di Marouane Fellaini (ma il Manchester United lo vuole vendere a 30 milioni di euro) e intanto ha prodotto già effetti positivi il ritorno di Boateng, un centrocampista versatile che può dare verve e carattere a una squadra spesso spossata e confusa. In soccorso di Mihajlovic arriva anche l'ottimismo di Cristian Brocchi, uno dei candidati a prendere il suo posto assieme ai vari Marcello Lippi (la soluzione più concreta), Cesare Prandelli e Luciano Spalletti. «Non mi fa effetto leggere certe cose, da due anni vivo questa situazione e Sinisa è un grande», ha chiarito l'allenatore della Primavera, a un passo dal prendere il posto di Inzaghi nella scorsa stagione. «Non mi interessa, mi danno fastidio queste cose, creano problemi. Io - ha detto Brocchi a Firenze, appena eliminato dalla Coppa Italia Primavera contro la Fiorentina - sono fiero e felice dei miei ragazzi».

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