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Calcioscommesse, il pasticcio ‘Dirty Soccer’

Calcioscommesse, il pasticcio ‘Dirty Soccer’

ROMA. Accuse raddoppiate per colpa di un copia-incolla che era sfuggito a molti. Nella seconda giornata di processo 'Dirty Soccer' bis, innanzi al Tribunale della Figc, monta il caso-L'Aquila. I 32...

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ROMA. Accuse raddoppiate per colpa di un copia-incolla che era sfuggito a molti. Nella seconda giornata di processo 'Dirty Soccer' bis, innanzi al Tribunale della Figc, monta il caso-L'Aquila. I 32 punti di penalizzazione inizialmente richiesti diventano così 31, anche se le sanzioni ipotizzate l’altro ieri dalla procura avrebbero previsto -25 punti. L'errore sembra dovuto al fatto che erano stati calcolati due volte i capi d'accusa relativi a uno dei tanti presunti illeciti contestati all'ex collaboratore tecnico Ercole Di Nicola. Lo svela il documento messo a disposizione delle difese, il quale spiega per ogni posizione i criteri di penalizzazione. Documento che ieri però è cambiato con criteri diversi, come rilevato dal legale del club abruzzese, Flavia Tortorella: «Con un certo imbarazzo - ha detto nella sua arringa ai giudici - ho scoperto che è diverso da quello depositato. Non c'è stato errore, gli elementi sono in conflitto». Il procuratore federale Palazzi ha provato a metterci una pezza: tolti i capi d'accusa doppi, da -3 punti per tutte le responsabilità oggettive (come nel primo documento) ne ha calcolati 6 (più 1 per ogni presunta) solo per le quattro presunte combine giocate dall'Aquila. Nel complesso, per capi d'accusa si sale da -25 a -31. «Le responsabilità dei dirigenti sono più gravi, c'è stato un mero errore da copia-incolla...», si è giustificato il pm. Il processo si concluderà stamattina, le sentenze sono previste la settimana prossima.

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