Rossini: da San Patrignano ai Giochi
Il libero della Dhl: «Sempre un onore fare visita a una comunità così importante»
Salvatore Rossini negli ultimi giorni è stato protagonista di due esperienze che gli hanno regalato fortissime emozioni, anche se per motivi completamente differenti. Prima la visita a San Patrignano, la comunità di recupero per i tossico dipendenti, poi la partecipazione alla festa della nazionale azzurra di pallavolo maschile organizzata al Forum Monzani, per la presentazione del libro di Lorenzo Dallari, "La Leggenda Azzurra".
Il libero della Dhl Modena è ritornato a San Patrignano dopo aver fato visita alla comunità lo scorso anno, con tutti i compagni di nazionale in un incontro voluto dalla Federazione.
«L'anno scorso è stata un'emozione fortissima la visita a San Patrignano - ha raccontato Salvatore Rossini - quella esperienza ha segnato sia me che tutti i miei compagni. Quest'anno, invece, ho conosciuto a Modena un ragazzo che aveva appena concluso il suo percorso di recupero in questa comunità che mi ha dato la prova tangibile del fantastico lavoro che si svolge a San Patrignano. Lui mi ha proposto di tornare per una visita ed io ho accolto al volo questa opportunità. Sono contento che si giochi a pallavolo anche qua, uno sport che ti dà qualcosa che puoi aiutarti nella vita al di fuori della palestra. E' un tramite importante per dei ragazzi che hanno voglia di ricominciare».
Il giocatore laziale prosegue raccontando la sua storia.
«Io nella mia carriera ho fatto tanto gavetta, diversi anni di serie B1. Sono arrivato in serie A2 solamente a 24 anni, ma io ho sempre creduto nei miei mezzi, forse anche in maniera leggermente presuntuosa. Ho sempre lavorato duro in tutti gli allenamenti, dando sempre tutto quello che avevo in corpo. Questo ha pagato alla fine, affiancato anche da un pizzico di fortuna ovviamente».
Il libero della Dhl Modena, lunedì sera, ha partecipato alla serata dedicata alla nazionale italiana.
«E' un onore poter partecipare a queste serate. Il mio idolo dell'Italia? Sicuramente Mirko Corsano. Inoltre in questo momento faccio parte della famiglia azzurra, con la quale abbiamo conquistato la qualificazione a Rio de Janeiro. Abbiamo visto quanta difficoltà ha fatto la Russia a qualificarsi nel torneo preolimpico, quindi la nostra impresa di inizio stagione assume ancor più significato. Alle Olimpiadi innanzitutto spero di andarci, poi proveremo a centrare il podio».
Rossini conclude analizzando il ritorno in campo con la maglia gialloblù di Modena.
«Siamo prontissimi per iniziare, sappiamo che da adesso in poi non ci fermeremo più. Sarà come un nuovo inizio e, quindi, ci saranno delle problematiche che dovremo risolvere con pazienza. Finalmente riabbracceremo anche il nostro pubblico. Con Monza, per il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, sarà una gara difficile: loro giocano un'ottima pallavolo, dovremo stare attenti e iniziare la gara con il giusto approccio».
Francesco Cottafava
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