Taibi: «Abbiamo accontentato Cionek»
«Scelta condivisa, era la sua ultima occasione per andare in A. Ora vogliamo un esterno d’attacco, per la punta c’è tempo»
MODENA. È stato il direttore sportivo Massimo Taibi a presentare Luca Crecco, neoacquisto del Modena, e l’occasione si è rivelata propizia per parlare non soltanto del primo rinforzo arrivato in questa sessione invernale del calcio mercato ma anche per parlare della cessione di Thiago Cionek al Palermo e delle strategie che la società intende adottare da qui al 1° febbraio, ultimo giorno di trattative.
CRECCO OTTIMO ACQUISTO
«Seguivo Crecco sin da quando giocava nella Primavera della Lazio – le sue prime parole – e sono convinto che nel girone di ritorno ci darà una grossa mano, prima di tutto perché ha una caratteristica che pochi altri giocatori possono vantare, la duttilità: è infatti un mancino che, oltre al suo ruolo naturale di mezzala, può giocare da terzino, da esterno in un centrocampo a 5 e anche nel tridente d’attacco, con qualità tecniche importanti abbinate ad un gran passo. In più è ancora giovanissimo e, essendo nato nel 1995, ci permette di tenere libera una casella per i giocatori “over” nella lista da presentare in Lega. Perché il matrimonio si celebra con 6 mesi di ritardo? La scorsa estate era quasi fatta, Crecco era uno dei primi giocatori cercati da noi e voluti da Crespo, poi la Lazio ha preferito la soluzione Lanciano per via di rapporti già consolidati con il club abruzzese».
CIONEK VOLEVA LA SERIE A
«Per quanto riguarda Cionek – ha proseguito Taibi –, sin dalla scorsa estate ci aveva espresso la volontà di misurarsi con la serie A, perché è sempre stato un giocatore ambizioso e capiva di essere di fronte ad una delle ultime opportunità per fare il grande salto. Allora, però, non avevamo intenzione di privarcene e nemmeno ci era pervenuta un’offerta concreta. Prima di questa finestra di mercato ci eravamo detti che, di fronte alla possibilità di accontentare lui e la società, non gli avremmo tarpato le ali: la trattativa con il Palermo è durata due giorni, non appena Thiago ha capito che c’era questa possibilità ci ha chiesto di andare, vedendo di fronte a se forse l’ultimo treno per arrivare in A, e noi lo abbiamo lasciato partire perché i rosanero ci hanno dato quanto chiedevamo. Era giusto che andasse così, i soldi non ci fanno schifo e volevamo premiare un giocatore che al Modena ha dato tanto, anzi, sarebbe stato controproducente trattenerlo controvoglia. Come lo rimpiazzeremo? In rosa abbiamo 4 centrali, compreso Zoboli che è ancora un nostro tesserato, poi vedremo se è necessario intervenire. Di sicuro Cionek è partito anche perché ci siamo resi conto che, senza di lui, in difesa siamo comunque andati bene e abbiamo vinto».
STRATEGIE FUTURE
«La prima punta non è una priorità, considerando che già da fine mese Granoche tornerà a disposizione. In più il mercato degli attaccanti entra sempre nel vivo negli ultimi giorni, quando possono esserci piacevoli sorprese, quindi è meglio tenere aperta questa porta fino alla fine. Chi, invece, vorremmo cercare di portare a Modena il più in fretta possibile è un esterno d’attacco di qualità: abbiamo già individuato due o tre nomi, nei prossimi giorni proveremo a chiudere per uno di questi. Dell’eventuale rinforzo in difesa ho già detto cosa penso, dopodiché penso che il Modena sia a posto così, con qualche uomo in meno perché al momento la rosa è troppo ampia e abbiamo l’esigenza di mandare a giocare chi non ha trovato grande spazio. Un rinforzo in più sarà Mazzarani: su di lui avevamo puntato forte la scorsa estate, il grave infortunio ci ha costretto a cambiare i piani ma a fine febbraio sarà pronto per tornare a giocare».
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