Dakar verso il gran finale Ceci non molla la presa
Motorally. Il centauro prignanese, 26º nella tappa interrotta per il gran caldo, continua la risalita nella generale. Goncalves cade ed è costretto al ritiro
Dopo essere uscito provato dalle alte temperature e dalle fatiche desertiche del Fiambala argentino, ieri il centauro modenese Paolo Ceci è ripartito per la sua undicesima tappa di questa Dakar 2016. Una partenza alle quattro del mattino da La Roja, dove erano giunti mercoledì sera a conclusione del secondo stage marathon, e subito 271 chilometri di trasferimento in totale fuoristrada tra vegetazione e sabbia.
Poi l'ingresso in prova speciale e sono stati altri 431 chilometri da fare contro il cronometro tra sabba e fesh-fesh che hanno messo a dura prova mezzi e piloti. Ed infine altri 11 chilometri per arrivare al traguardo di San Juan.
Tra le moto il prignanese Paolo Ceci sempre in sella alla Honda HRC è partito dalla sua ventiquattresima piazza di mercoledì, che lo aveva portato a guadagnare ancora nella generale. Anche ieri non sono mancati i ritiri eccellenti, dopo quello dell'amico Alessandro Botturi il giorno prima. Purtroppo era destino che Paulo Goncalves non dovesse finire questa Dakar: il compagno di squadra Honda HRC, dopo essersi perso, è caduto violentemente ed è stato fermato dai medici. A vincere quest'altra durissima tappa - infuocata non solo per la bagarre - è stato il campione francese di enduro Antoine Meo con un distacco di soli 18 secondi sul leader Toby Price. Ceci continua a guadagnare posizioni ed è stato segnalato al 26° posto all'ultimo controllo di passaggio prima che la tappa fosse interrotta per il gran caldo.
Oggi, nella penultima tappa che si concluderà a Villa Carlos Paz, altri 931 chilometri di cui 481 in speciale tra monti e passaggi stretti da enduro ed è vietato sbagliare. (c.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
