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Lorenzetti: «L’umiltà la nostra arma vincente»

Lorenzetti: «L’umiltà la nostra arma vincente»

«Sapevamo che sarebbe stato difficile dopo la sosta: siamo andati bene in attacco, male al servizio»

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«Siamo contenti, perché noi in questa stagione cerchiamo di andare a caccia di finali e abbiamo fatto un piccolo passo verso la prima».

Angelo Lorenzetti, il tecnico della Dhl Modena, è soddisfatto al termine della gara contro Monza per la qualificazione ottenuta alla final four di Coppa Italia, nonostante i canarini abbiano avuto qualche passaggio a vuoto nel corso della gara.

«Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata, sia per la qualità dell'avversario e sia per la sosta, che indubbiamente ci ha tolto qualcosa. A parte situazioni non belle nel secondo set e nella prima parte del primo parziale, i ragazzi hanno attaccato la spina dell'umiltà, giocando con quello che avevano in mano e riuscendo a saltarci fuori. Siamo andati bene in attacco, mentre siamo andati male al servizio. In questo momento dobbiamo utilizzare le partite che ci attendono per entrare in ritmo, dobbiamo recuperarlo giocando. Magari perderemo qualche set, ma dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita complessivo. Siamo consapevoli di quello che vogliamo e di quello che siamo».

Il tecnico gialloblù prosegue analizzando la prestazione negativa di Petric.

«Noi abbiamo ancora negli occhi il Petric del gennaio dello scorso anno. Adesso è un giocatore che sicuramente ha delle problematiche e che noi vogliamo assolutamente recuperare».

Miglior giocatore dell'incontro Matteo Piano che, grazie ad una forma fisica invidiabile, è riuscito a raccogliere in quattro set la bellezza di otto muri.

«Sono molto contento di questa gara perché è la prova che il lavoro paga. Sia io, ma anche tutta la squadra, ci siamo allenati molto bene in questo momento e mi fa piacere che i risultati si vedano in campo. Come stanno Petric e Ngapeth dopo l'impegno con le loro nazionali? Sono ovviamente molto stanchi perché non hanno avuto il tempo di riposarsi. Però Nema ci ha messo tutta la grinta del mondo nella sfida con Monza, mentre Earvin, anche se della panchina, ci ha messo grande cuore. Io, in ogni caso, rimango della mia idea, ovvero che il calendario del volley internazionale sia un tour de force che abbia poco senso. E' troppo stancante per i giocatori».

Francesco Cottafava

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